Bangkok: dangerous sul serio?!

... #Bangkok è un animale selvaggio, quindi, che ha accolto e accoglie gente di ogni dove nei suoi numerosi vicoli figli di speculazione edilizia, disordinata, sporca, futuristica, con canali bui e lucine colorate, a mio avviso lo scenario di un futuro distopico perfetto per il seguito di Blade runner!Sono un panda malefico che vi ha fatto passare la voglia di andare a Bangkok?! Passiamo allora alle carinerie: Cosa vedere? Cosa mangiare? Come spostarsi? Cosa fare la sera?

In tenda sotto le stelle

Piccolo trip da assenza di Spotify: "Le stelle viste da lontano non sono altro che dei puntini luminosi, forse alcune di queste non esistono più, ne vediamo solo la luce, eppure mediamente nella nostra vita sono sempre li, luminarie immobili che esistono per aiutarci a ricordare che noi nel grande disegno della vita contiamo davvero poco."

Lisbona: bairros, fado e saudade

"Non sono io che canto il fado, è il fado che canta me” cosi spiegava la Regina del Fado Amália Rodrigues (1920 - 1999 originaria del quartiere Baixa) la fatalità, la saudade del fado, con questa frase che sembra essere scritta al contrario voglio raccontarvi di Lisbona. Partendo da dove forse gli altri finiscono, dal basso, inizio a raccontarvi la nostra Lisbona.

Un giorno sul fiume Li

...Perlustrata la zona ci spalmano su delle zattere di bambù (più che bambù erano tubi di dubbia origine) a motore. Se potete vedere dalle foto furono costruite da Mac Gyver in persona, avevano lo stemma Mac Gyver approved! L’ingegno degli asiatici è paragonabile solo a quello dei campani, sono fantastici (siamo fantastici) - non vi racconto cosa saprebbe creare mio padre se avesse una forcina, un pelo e una gomma da masticare - affidati nelle mani di navigatori esperti (usate sarcasmo), adagiati su comode e sicure imbarcazioni, inizia la nostra traversata. Vi lascio alle immagini.

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Expo Milano 2015 – Dove mangiare?

Fiori che si illuminano, tipo Avatar, al solo passaggio della mano, molle al posto del pavimento, plotter che danno vita a forme, giardini e laghi artificiali, foreste pluviali e amimali digitali, laboratori, tavole periodiche giganti, lussuose dimore di sceicchi e consorte, masai, mondine cinesi e ballerine bielorusse sotto lo stesso tetto... Allucinogeni?! No Expo Milano 2015.

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Pechino – La città proibita #2

Pechino - La città proibita #2 Come si svolgeva la vita di una concubina imperiale? Cosa rappresentano i diversi simboli all'interno della Città Proibita? Scopritelo leggendo qui! Salve genteee!! Voglio continuare a parlarvi della Città Proibita, stavolta però voglio parlarvi dell’interno della città. Come vi scrivevo nel precendete post la Città Proibita a Pechino è il complesso imperiale più grande mai costruito. All’interno ogni area è scandita da un portone con delle mura che precedono l’area successiva e così via, man mano che proseguirete diritti d’avanti a voi accederete in zone anticamente inaccessibili. Ogni portone e ogni zona ha un suo nome particolare in puro stile cinese. Non ve li dico perché 1) non li ricordo e 2) sono talmente lunghi ed esagerati che non li ricordereste nemmeno voi; ma sono tipo “Il Portale della Celestiale bellezza”, “La fluttuante Scoreggiona Malvagia”, “Il passaggio del Dragone Onduloso” insomma su questo stile ecco…