Un giorno sul fiume Li

...Perlustrata la zona ci spalmano su delle zattere di bambù (più che bambù erano tubi di dubbia origine) a motore. Se potete vedere dalle foto furono costruite da Mac Gyver in persona, avevano lo stemma Mac Gyver approved! L’ingegno degli asiatici è paragonabile solo a quello dei campani, sono fantastici (siamo fantastici) - non vi racconto cosa saprebbe creare mio padre se avesse una forcina, un pelo e una gomma da masticare - affidati nelle mani di navigatori esperti (usate sarcasmo), adagiati su comode e sicure imbarcazioni, inizia la nostra traversata. Vi lascio alle immagini.

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Expo Milano 2015 – Dove mangiare?

Fiori che si illuminano, tipo Avatar, al solo passaggio della mano, molle al posto del pavimento, plotter che danno vita a forme, giardini e laghi artificiali, foreste pluviali e amimali digitali, laboratori, tavole periodiche giganti, lussuose dimore di sceicchi e consorte, masai, mondine cinesi e ballerine bielorusse sotto lo stesso tetto... Allucinogeni?! No Expo Milano 2015.

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Pechino – La città proibita #2

Pechino - La città proibita #2 Come si svolgeva la vita di una concubina imperiale? Cosa rappresentano i diversi simboli all'interno della Città Proibita? Scopritelo leggendo qui! Salve genteee!! Voglio continuare a parlarvi della Città Proibita, stavolta però voglio parlarvi dell’interno della città. Come vi scrivevo nel precendete post la Città Proibita a Pechino è il complesso imperiale più grande mai costruito. All’interno ogni area è scandita da un portone con delle mura che precedono l’area successiva e così via, man mano che proseguirete diritti d’avanti a voi accederete in zone anticamente inaccessibili. Ogni portone e ogni zona ha un suo nome particolare in puro stile cinese. Non ve li dico perché 1) non li ricordo e 2) sono talmente lunghi ed esagerati che non li ricordereste nemmeno voi; ma sono tipo “Il Portale della Celestiale bellezza”, “La fluttuante Scoreggiona Malvagia”, “Il passaggio del Dragone Onduloso” insomma su questo stile ecco…

BASIC RULES – Come viaggia un fotografo

La verità è che un fotografo quando viaggia porta con sé i suoi ricordi e il suo patrimonio d' immagini nella testa e spera di sperimentare quel nuovo effetto, quel nuovo tempo. L' aprirsi e il chiudersi del otturatore ricorda i battiti del nostro cuore, veloci, se siamo in ansia di rapire un soggetto, lenti se non vogliamo spezzare la poesia del momento. Quando viaggia il fotografo porta con sé pesi e obiettivi, e non intendo pesi e obiettivi materiali, ma il peso di una vita complicata e obiettivi che spera che si realizzino subito.

Un viaggio per due in cucina!

#Buonadomenica eccomi di nuovo con Un viaggio per due: in CuucINaaA! Oggi si spera che cucinino i maschietti. Quindi vi propongo una ricetta facile e veloce con ingredienti reperibili in dispensa. La Quiche Lorraine!!! Cos’è? E’ una torta salata tipica francese e dato che vi sto parlando di #Parigi sul blog capita a fagiuolo. Bene incominciamo: