Tigri, elefanti e serpenti: Chiang Mai la natura nel Nord della Thailandia

Prima di partire per la Thailandia io ero come un bambina in un negozio di caramelle all’idea che avrei potuto vedere una marea di animali stupendi. Ma dove farlo in maniera responsabile?

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Un giorno sul fiume Li

...Perlustrata la zona ci spalmano su delle zattere di bambù (più che bambù erano tubi di dubbia origine) a motore. Se potete vedere dalle foto furono costruite da Mac Gyver in persona, avevano lo stemma Mac Gyver approved! L’ingegno degli asiatici è paragonabile solo a quello dei campani, sono fantastici (siamo fantastici) - non vi racconto cosa saprebbe creare mio padre se avesse una forcina, un pelo e una gomma da masticare - affidati nelle mani di navigatori esperti (usate sarcasmo), adagiati su comode e sicure imbarcazioni, inizia la nostra traversata. Vi lascio alle immagini.

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Pechino – La città proibita #2

Pechino - La città proibita #2 Come si svolgeva la vita di una concubina imperiale? Cosa rappresentano i diversi simboli all'interno della Città Proibita? Scopritelo leggendo qui! Salve genteee!! Voglio continuare a parlarvi della Città Proibita, stavolta però voglio parlarvi dell’interno della città. Come vi scrivevo nel precendete post la Città Proibita a Pechino è il complesso imperiale più grande mai costruito. All’interno ogni area è scandita da un portone con delle mura che precedono l’area successiva e così via, man mano che proseguirete diritti d’avanti a voi accederete in zone anticamente inaccessibili. Ogni portone e ogni zona ha un suo nome particolare in puro stile cinese. Non ve li dico perché 1) non li ricordo e 2) sono talmente lunghi ed esagerati che non li ricordereste nemmeno voi; ma sono tipo “Il Portale della Celestiale bellezza”, “La fluttuante Scoreggiona Malvagia”, “Il passaggio del Dragone Onduloso” insomma su questo stile ecco…

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La Cina

Vi racconterò di un sogno, un sogno che ha tempi immemori, ambientato in un’atmosfera nebbiosa che cerca di farsi strada fra delle montagne carsiche, frutto di secoli e secoli di erosione, che, immobili sovrastano acque color giada, acque testimoni di conquiste, teatro di battaglie e scoperte epocali; scoperte partorite da uomini figli di un canto romantico e senza tempo che ancora oggi risuona fra le valli di una terra dimenticata, se non fosse per un pennello di un’artista che, con il suo inchiostro nero come la notte, ne avesse riportato i confini e le leggende, avvolte in rotoli di stoffa, difesi da una seta rossa, rosso come il sole che sovrasta i cieli della Cina.