I viaggi nella luce di Paul Cézanne

Ultimamente mi sono riavvicinata alla pittura. Gli ultimi dipinti che ho postato su Instagram mi ricordano tanto la luce di  Nizza in Provenza. Perché? Perché li la luce ha davvero qualcosa di strano/diverso. Sarà il fascino artistico che pervade quei territori, sarà che diversi impressionisti hanno fatto delle luci della Provenza oggetto di studio, ma di fatto questi luoghi regalano un ricordo indelebile che si impressiona nella memoria proprio come fa la luce sul negativo di una macchina fotografica. Già ho scritto della Provenza e di cosa visitare in questo post, ma ora vi voglio scrivere di un personaggio che è legato a questi territori.

Mi piace tantissimo la storia di Cézanne artista grandioso, eppure poco apprezzato dai suoi contemporanei, non un grande viaggiatore, forse perché fu proprio la partenza del suo amico Zola a rattristarlo tantissimo. La partenza dell’amico diete vita ad uno scambio epistolare stupendo e fu proprio questo rapporto a spingere Cézanne a partire per Parigi  e ad avvicinarsi alla carriera artistica.
Nacque e morì a  Aix-en-Provence, eppure le sue opere sono più mutevoli che mai, le pennellate sembrano cambiare colore e forma mentre si sposta il punto di osservazione.

Viaggiava pur non lasciando mai la sua casa.

La sua ossessione fu la montagna Sainte-Victoire – paesaggio familiare all’artista – dipinta e ridipinta più volte, da punti di vista diversi, ma soprattuto in momenti di luce diversi, in vari archi della giornata; e con la luce cambiano le pennellate, morbide e rotonde con la luce calda del primo pomeriggio , nervose e nette con la luce più spenta della sera. Cézanne amava la natura come dimostrano tutti i suoi dipinti, dipingeva molto spesso all’aperto e fu proprio questo suo amore a stroncarlo nel 1906.
Ecco i vari dipinti della Montagna di Sainte-Victoire (ne sono tantissimi ne metto solo alcuni!) 😍

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Molti su Instagram mi hanno chiesto cosa uso per dipingere. Erano circa dieci anni che non rispolveravo pennelli e tavolozza e ho riscontrato dai messaggi che molti hanno appeso i pennelli al chiodo.
Se come me avete bisogno di attrezzatura vi consiglio alcuni prodotti indispensabili.
Il cavalletto: apritelo e mettetelo al centro della stanza, basterà per costringervi a dipingere! ce ne sono di due tipi legno ed alluminio regolabile, io ho quello tradizionale, ma sono fortemente tentata di acquistare il secondo, vi lascio i link perché potrete approfittare di alcuni sconti.
Cavalletto 1
Cavalletto 2
Pennelli, ce ne sono di sofisticati e di qualità superiore, ma per iniziare o ricominciare, andranno bene anche questi: pennelli in fibra sintetica con custodia.
Ed infine i colori, io amo i colori ad olio,  trovo questa marca conveniente ed i colori hanno una resa ottima: colori ad olio Arteza da 24.

Viaggiare è meraviglioso, ma visitare un luogo senza conoscere la sua storia è come fare un viaggio veloce in macchina. Si può conoscere la storia di un territorio in diversi modi, ma avere l’opportunità di studiarla con gli occhi di un artista, per me, è davvero interessante e stimolante.
I luoghi e le persone sono sempre legati per questo affrontare il tema del viaggio nell’arte, nelle sue varie forme, mi piace tantissimo 🤗 voi che ne pensate?

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8 pensieri su “I viaggi nella luce di Paul Cézanne

    • manu ha detto:

      Grazie Giulia!!
      L’arte e il viaggio sono due cose che amo e trovare le connessioni fra queste due cose e scrivere per argomenti, quindi non solo di cosa fare e cosa vedere, mi stimola! mi fa piacere che anche altri la pensano così!

      Piace a 1 persona

  1. giusymar ha detto:

    A me piace molto.
    Ho visto molte sue opere, soprattutto a Parigi.
    Ma anche in mostre in Italia.
    È una pittura d’impatto. Può non piacere, personalmente la trovo ricca e poetica al tempo stesso.

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  2. Falupe ha detto:

    Ogni forma d’arte racconta il territorio che lo circonda. La pittura, la scultura e l’architettura donano al luogo un’impronta propria capace di approfondire ciò che può essere una semplice visita di un territorio. Il viaggio attraverso la pittura, attraverso la realtà impressa sulla tela, è palpabile. Visitare Aix-en-Provence senza aver letto di Cézanne
    si può fare. Ma sarà un viaggio superficiale. Sarebbe come andare in Olanda senza aver mai visto un quadro di Van Gogh

    Piace a 1 persona

  3. Falupe ha detto:

    Ogni forma d’arte racconta il territorio che lo circonda. La pittura, la scultura e l’architettura donano al luogo un’impronta propria capace di approfondire ciò che può essere una semplice visita di un territorio. Il viaggio attraverso la pittura, attraverso la realtà impressa sulla tela, è palpabile. Visitare Aix-en-Provence senza aver letto di Cézanne
    si può fare. Ma sarà un viaggio superficiale. Sarebbe come andare in Olanda senza aver mai visto un quadro di Van Gogh

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