In tenda sotto le stelle

   Che posto ho nell’universo? Quanto valgo? Cosa faccio per essere una persona migliore? Quanto sono grande? O_o Mamma mia ma che domandone!!! Introspettive, più o meno interessanti, riflessive  e propositive – certamente – ma le risposte? Vale più una domanda o una risposta?
Ho imparato che fra le due vale più la ricerca delle risposte, ed è anche questo, in parte, il significato del viaggio. Le mie risposte non le ho trovate lontano e, al dire il vero non le ho trovate solo ora, ma già da tempo. Ogni tanto mi ripeto le stesse domande, me ne faccio di nuove ecc… ma non è di questo che voglio scrivere ma di un metodo che ci aiuta a trovare risposte qualsiasi esse siano.
Uno dei metodi che trovo quasi terapeutici è: il contatto con la natura. E quale metodo migliore del camping?
   Premesso che non sono una Bear Grylls italiana, affatto, parlo di un campeggio alla portata di tutti, di quello che per alcuni non è nemmeno campeggio, infatti non scrivo alla comunità dei campeggiatori – sarebbe una vergogna 😀 – ma scrivo ad un utente medio che non riuscirebbe a stare nemmeno 8 ore senza vedere lo smartphone.
Preparati viveri e conserve, teli e tenda, materassino e sacco a pelo, abbigliamento adeguato e gruppo di amici fedeli: si va in campeggio! Dove? Nella mia Campania, ad Acerno, (Acerno è un comune posizionato al centro dei monti Picentini, nei pressi del fiume Tusciano a 44km da Salerno. Sorgono diverse aree boschive piene zeppe di aceri, castagni e nocciole infatti non è difficile apprezzare la fauna che si ciba di quest’ultimi) periodo: durante le Perseidi.
manunoveph_stella_cadente
Vi lascio alle immagini. Le stelle viste da lontano non sono altro che dei puntini luminosi, forse alcune di queste non esistono più, ne vediamo solo la luce, eppure mediamente nella nostra vita sono sempre li, luminarie immobili che esistono per aiutarci a ricordare che noi nel grande disegno della vita contiamo davvero poco. Alberi centenari con tronchi enormi, fronde fitte, che combattono la luce del sole meglio di qualsiasi copertura, donano ossigeno, fresco, brina e vita. E noi esseri minuscoli capaci di rovinare tutto. Non sono contro il progresso, anzi, credo in un futuro perfetto dove natura e intelligenza umana saranno pienamente in sintonia. Il pianeta terra ha capacità auto-difensive che hanno dello straordinario, detto questo non significa che dobbiamo fregarcene di come trattiamo casa nostra; piuttosto cosa racconta il nostro atteggiamento verso la natura? che idea lasceremo di noi? continueremo a brillare  come delle stelle, seppure non esistono più? oppure lasceremo un cielo nero, cupo, senza nulla?!
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Mettersi alla prova in campeggio e prendersi del tempo per riflettere non è una cattiva idea. Oltre al fatto che sfido chiunque a non sentirsi rilassato e in pace dopo un esperienza del genere. E se invece no? forse c’è qualcosa da mettere a posto… io da travel aholic ve lo consiglio di cuore più di qualsiasi altro viaggio a km e km di distanza.
E voi lo avete mai fatto?

Aggiornamento all’articolo visto l’interesse scrivo qualche dettaglio in più. La zona dove abbiamo allestito il campo era in un campeggio nei pressi della montagna, lontano dal centro abitato un 10 km circa; l’area camping, gestita da privati, di giorno ospita diverse persone  anche per picnic, scampagnate e giri a cavallo; in altre occasioni ci è capitato di condividere la zona anche con gruppi di boy scout. La zona non è recintata con muretti o simili, quindi si può provare effettivamente la sensazione di dormire nei boschi. Nei pressi del campo vi sono diverse montagne appartenenti al territorio dei monti Picentini. E’ una zona montana ricca di cibo e quindi di vita, in quanto selvaggia non è difficile avvistare volpi, ghiri, cavalli, cinghiali e piccoli uccelli. Nei pressi del campo vi sono anche diversi allevamenti di bestiame quindi la notte non è difficile sentire mucche o cavalli che camminano liberamente, ma difficilmente si avvicinano al campo. I pericoli più concreti sono i lupi e i serpenti, ma più pericolosi dei lupi e dei serpenti: i cinghiali. Per quanto riguarda i lupi, “come fai a sapere Manu che c’erano dei lupi?”perché li abbiamo sentiti ululare la notte, e no non erano cani (la prima volta che li abbiamo sentiti infatti siamo scappati in auto XD ). Il giorno seguente però il gestore dell’area ci ha rassicurato che non scendono a valle ormai da anni perché prima di scendere incontrano le zone degli allevatori ciò vuol dire che cani e guardiani hanno provveduto a spaventarli, l’ululato del lupo infatti si sente a molti chilometri di distanza, quindi erano lontani da noi.  Per i cinghiali il discorso è diverso, sono più violenti e se si sentono minacciati attaccano. Ma con dei piccoli accorgimenti da attuare, che anche una inesperta come me ha imparato, si può far fronte a questa evenienza. Ad esempio:
– non lasciare cibo o spazzatura scoperti
– fuoco sempre acceso e periodicamente controllato
– non aggirarsi da soli per la montagna
– se mentre si passeggia si nota della terra smossa è probabile che sia passato un cinghiale di li in cerca di funghi o tartufi, quindi fare del rumore con un bastone e allontanarsi. Detto questo sono abbastanza rumorosi quindi prima che si avvicinano si sentono, e poi se non vengono infastiditi non creano pericolo, a meno che non ci sono i piccoli in zona, in quel caso mi hanno detto di scappare XD XD XD.
Serpenti: la zona è ricca di neroni (dalle nostre zone si chiamano cosi non conosco il nome scientifico) comunque molto simili alle bisce di colore nero/verdognolo cangiante, belli lunghi, non sono velenosi. Discorso diverso per le viperette, ma non si avvicinano al fuoco, o dove sentono la presenza dell’uomo, in caso di scampagnata è sufficiente fischiare (sono infastiditi infatti da queste frequenze) e camminare su sentieri battuti per non incontrarle. Si nascondono sotto i massi di roccia, quindi liberare l’area dove si posizioneranno le tende sarebbe cosa opportuna come pure evitare di sedersi su massi senza prima controllare.
Chiudere SEMPRE la tenda, non magiare nella tenda, stendere teli sopra e sotto la tenda, accertarsi che non sia bucata o lesionata, posizionare delle candele da campeggio (si acquistano facilmente in negozi specializzati, sono a lento consumo e con un contenitore bucherellato in modo tale da prevenire incendi in caso  si ribaltino) usare repellenti adeguati renderà il riposo in tenda sicuro e comodo. Per il giorno abbigliamento adeguato e scarpe da trekking sono sufficienti.
Credo sia tutto, o meglio tutto quello che io ho imparato in queste esperienze. La cosa più importante che mi sento di consigliare è di andare con chi è più esperto di te! e informarsi sulla zona prima, comprare quanto necessario in negozi specializzati e non farsi prendere dal panico. Se ne vale la pena?! Per noi assolutamente SI!
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16 pensieri su “In tenda sotto le stelle

  1. Sicania ha detto:

    Amo il contatto con la natura. Proprio ieri sono rimasta innanzi a un panorama mozzafiato, a un’ altezza che mette i brividi…di bellezza.
    Un Teatro sospeso quasi nel vuoto, al centro di una natura incontaminata nel cuore della mia Sicilia.
    Condivido le tue parole! Un bacio
    😉

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  2. UrsaMinor ha detto:

    Aspetta aspetta fammi capire ma hai dormito nei boschi “liberi” oppure in una struttura attrezzata e…soprattutto recintata? 😛
    Il mio terrore di fare camping è proprio riconducibile a questo aspetto. E d’altra parte, piazzare la tenda in un campeggio attrezzato, per me non è vero camping! Come devo fare?
    Conosco quei posti sono stupendi, eri in prossimità di Laceno?
    Ciao un bacio! 😉

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    • manu ha detto:

      Ciauuuuuu si in prossimità di Laceno. La zona si era in un camping ma non ha recinzioni, senza elettricità. Non era la tenda piazzata cosi nei boschi anche perché fra cinghiali e lupi O.o anche no… però, almeno per noi, è stata un esperienza a limite, per il momento ci ha soddisfatto e, magari, resi consapevoli anche per altre esperienze. Le stelle le abbiamo viste più su sulla montagna abbiamo fatto un escursione in notturna, stupendo.

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      • UrsaMinor ha detto:

        Ecco vedi…cinghiali, lupi ORSI e quant’altro! Ma quelli sono i mali minori, io piuttosto ho paura di qualche malintenzionato bipede! 😀 😀
        Ho dimenticato di dirti che lo scatto delle stelle è bellissimo!

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      • manu ha detto:

        Ma come tu paura degli orsi!? nooooooo; mi sfati un mito!!!! Grazie per lo scatto è stata una bella esperienza; addentrarsi sulla montagna di notte per fare una foto…ha qualcosa di surreale XD XD XD ma in compenso le stelle cadenti, mai viste cosi, ripagano tutto!

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  3. Silvia Demick ha detto:

    Io sono stata in tenda parecchie volte ma non ho mai provato un’esperienza come la tua: in ogni caso si trattava di campeggi attrezzati e recintati ecc ecc. Non mi dispiacerebbe una volta provare una situazione come quella che hai provato tu, ma chissà se riuscirei a sopravvivere alla paura di qualche serial killer a caccia di vittime 😱😱😱 O anche semplicemente al mio terrore verso gli insetti!

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    • manu ha detto:

      ahahahah vedo che la paura verso l’uomo è molto più ricorrente (nei commenti) che di quella verso gli animali! Si, in effetti lo scenario di notte sembra il set di un thriller, ma come si dice l’unione fa la forza. Andare in gruppo è sicuramente un espediente per far fronte alla paura, ansia, perché di queste stiamo parlando, la possibilità che un serial killer si aggiri nei pressi di Acerno credo sia molto bassa, o quanto meno prima che salga sulla montagna una nonnina diramerebbe l’allarme, dall’alto della sua finestra! XD XD XD a parte gli scherzi avere qualche oggetto per difendersi comunque e una prerogativa.

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  4. iltuopostonelmondo ha detto:

    Adoro il contatto con la natura, ti rigenera!
    Sono praticamente cresciuta in campeggio, anche se negli ultimi anni le case ed hotel stanno prendendo il sopravvento.
    Non ho compreso se eri un campeggio o meno però, perché se cosi non fosse ammetto che avrei serie difficoltà ad addormentarmi di notte XD

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    • manu ha detto:

      Si eravamo in un area camping ma non recintata, molto immersa nella natura, nelle vicinanze solo boschi e allevamenti di bestiame. E’ un aerea che viene utilizzata anche dai gruppi di boy scout per i raduni esercitazioni ecc… Insomma era in un campeggio ma non di quelli sulla strada nei pressi di un centro abitato ecco…ma non è stato pericoloso.

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  5. inworldshoes ha detto:

    Io non ho mai provato il campeggio e ti dirò che la cosa mi mette anche un pochino di apprensione! Figuriamoci se in una zona poco attrezzata e abbastanza isolata! 😀
    Ho moooolta paura degli insetti, quasi di tutti.
    Quindi credo che la cosa diventerebbe per me piuttosto drammatica! ahahah :’D

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    • manu ha detto:

      hahahahah XD capisco e non sei la sola. Al dire il vero non mi spaventano insetti o animali e questo in effetti è una fortuna, c’è da dire però che con la giusta attrezzatura si può facilmente ovviare a questi disagi. Repellenti, fuoco sempre acceso e controllato, tenda provvista di zanzariera e chiusure funzionati ( chiudere sempre e velocemente la zip) non magiare nei pressi della tenda ecc… insomma ci fa!

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