La sirena della costiera Amalfitana: Positano

P O S I T A N O gente… mi trovo in difficoltà quando devo scrivere di posti a me vicini. Vicini non per via dei chilometri ma vicini in senso affettivo. Perché? facile a dirsi, di un luogo lontano descrivi i pro e contro, cosa è buono cosa meno, un resoconto oggettivo di un posto. Per i luoghi del cuore, invece, la descrizione non è più solo oggettiva, ma soggettiva, introspettiva, intima ed evocativa. Di Positano dovrei raccontarvi delle passeggiate domenicali fatte con la famiglia quando ero poco più alta di un metro, della prima volta che presi un traghetto, della prima volta che vomitai su un traghetto e della storia buffa che i miei fratelli mi hanno rinfacciato per anni; di quella volta che si fermò il motorino e rimanemmo fermi ad aspettare sotto ad un fico; di quella volta che per puro caso chiacchierai con un famoso critico d’arte all’interno di una galleria, mentre difronte a noi si consumava un tramonto; della prima vacanza fatta da sola con la mia migliore amica… e cosi via… avete inteso, no? Eppure, ovviamente, queste non sono informazioni utili, narrano emozioni, che un luogo può o meno suscitare. Vi posso assicurare, però, che chiunque abbia accompagnato a Positano ha provato, in parte, le mie stesse emozioni.
Da dove incominciare?! per godersela bisogna arrivarci. Le soluzioni sono 3:
1- Auto, magari viaggiate in macchina o avete intenzione di noleggiarla, scelta che concede sicuramente libertà ed indipendenza, ma sappiate che guidare in costiera non è facilissimo le strade sono strette e ricche di curve, mio padre mi dice spesso che “è come una bella donna formosa e sinuosa: pericolosa.” Ho visto turisti girarci in suv e abitanti locali invitarli gentilmente, con dei francesismi poetici, ad andare a quel paese. Io personalmente lo sconsiglio, se siete bravi guidatori vi consiglio un mezzo su due ruote. Bus, ce ne sono di diretti, privati e pubblici, puntuali e con aria condizionata, ma se non sopportate le curve e la vista a strapiombo ve lo sconsiglio.
2 – Traghetto. Scelta strategica ed economica, la via per mare vi consente di godere di un ottimo paesaggio inoltre dal porto di Salerno è possibile prendere un traghetto ogni 40 min per le cittadine principali della costiera amalfitana. Potreste soggiornare a Salerno, sicuramente più economico e comodo in quanto è una città a tutti gli effetti e dedicare il giorno alla visita della costiera amalfitana, oltre che della città, e, perché no se avete qualche giorno in più, anche della costa cilentana. Salerno infatti si estende al centro delle due coste. Certo non avrete la possibilità di godervi la costiera di sera, ma in estate alcuni traghetti rientrano alle 23/24.
3 – Soggiornare a Positano (o altre cittadine). Le soluzioni sono molteplici dipende dai giorni e dal budget. Positano come tutta la costiera amalfitana non è una meta low cost, ci sono strutture notevoli rinomate a livello mondiale e ottimi B&B, ma il prezzo è sicuramente medio-alto. Ci sono molti alberghi fuori zona in cui è possibile risparmiare ma considerate che spostarsi in costiera non è semplice, per diversi motivi. Ad amici, che accompagno, e ai turisti che ho assistito, mi piace dire che la costiera amalfitana si può riassumere in due parole: curve e scalini, sono queste le cose che ricorderete con odio ed amore, perché?? beh li odierete perché, a meno che non siete dei super palestrati amanti del fitness, vi stancherete a salire e scendere, allo stesso tempo le amerete perché dietro ogni curva si nasconde un vicolo, un panorama unico e sopra ogni scalino scoprirete uno scorcio mozzafiato, sarà una droga, non riuscirete a smettere, ve lo dico io che al fitness sto come un eschimese in un negozio di gelati.  Quindi se avete intenzione di soggiornare a Positano, o più in generale in costiera, considerate che dovrete spostarvi a piedi, ma non scoraggiatevi, persone anziane e bimbi in passeggino ne vedrete parecchi.
Cosa fare a Positano? Ovviamente godersi il mare, spiaggia Grande o spiaggia Fornillo, oppure farsi accompagnare con qualche battello in una delle tante calette raggiungibili solo via mare. Positano si vive, non si visita, è piena di folklore, gli abitanti locali saranno i primi a fermarsi a raccontarvi storie e aneddoti, è piena di gallerie d’arte, botteghe e negozi di alta moda; passeggiare è sicuramente il modo più bello e semplice di visitare Positano. Fermarsi per una sosta nelle tante pasticcerie è d’obbligo, magari alla Zagara, assaporare una granita con i limoni della costiera.
Cosa mangiare? Mi sembra scontato dirvelo ma il pesce è sicuramente uno dei più squisiti del sud italia, e non scherzo, il pesce pescato in costiera viene venduto per gran parte a grandi chef giapponesi, come alici e tonno, prelibatezze pagate a peso d’oro. Ci sono molti ristoranti la scelta è variegata, anche per il prezzo, ovviamente ci sono cucine con chef da gambero rosso ed altre no, ma il livello è davvero alto, il pesce, indipendentemente, è sempre fresco.
Le Sirenuse figure mitologiche e magiche prestano il nome a diverse strutture del paesino le vedrete spesso su stendardi oppure scolpite su  frontoni di alcuni palazzi. A largo di  Positano, infatti è riconoscibile l’arcipelago de Li Galli (visibile nella foto giù), con la sua particolare forma ha reso ancora più reale la leggenda conosciuta anche da Strabone (I sec. a.C.) il quale identifica l’isola con la sede delle sirene. Nell’antica Grecia però le divinità venivano rappresentate per metà donne e per metà uccello, da qui il nome Li Galli, solo successivamente  vengono raffigurate per metà donne e metà pesci. Sicuramente conoscete la storia di Ulisse e le sirene, dove lui si fa legare all’albero della nave per non cedere al canto ipnotico delle belle sirene; ebbene è proprio su quest’isolotti che le sirene trovavano riparo e dimora, ed è proprio da questi isolotti che le tre sirene  Leucosia, Ligeia e Partenope si gettano in mare perché moribonde, riuscivano infatti a sopravvivere solo se adescavano gli sfortunati marinai. Sconfitte quindi da Ulisse si abbandonano in mare e Partenope si adagia sulle coste che daranno i natali a Napoli, per l’appunto capoluogo della cultura partenopea.
Positano, quindi, è la sirena vanitosa della costiera, è graziosa, è femmina, è snob, è bella e ha il potere di far sentire una diva chiunque passeggi sotto al suo viale pieno di glicine e buganvillee. Che Positano sia cosi lo confermano le tante leggende sulle sirenuse che si narrano durante le sere autunnali, quando gli ultimi turisti lasciano appagati la loro sistemazione e quando salutano le persone dal traghetto sventolando il pareo acquistato come souvenir mentre i pescatori rammendano le reti con la pelle arsa dal sole e dal sale e con occhi pieni dell’azzurro del mare.
Spero di avervi coinvolto abbastanza in quella che è un’eccellenza della mia terra, se vi va condividete e non dimenticate di cliccare sulle foto per maggiori informazioni.
Sirenetti e Sirenette vi saluto!! Ciauuuuuu!!
-Manu
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13 pensieri su “La sirena della costiera Amalfitana: Positano

  1. inworldshoeslucreziastefano ha detto:

    Ma che bella! Io sono stata in costiera qualche anno fa con la famiglia, ma giusto di passaggio…con la macchina ovviamente, esperienza traumatizzante! Caldo incredibile e curve a gomito che per una che ne soffre possono davvero rovinarti la giornata!!!
    Però raggiungere la costiera in traghetto potrebbe essere un buon modo per tornare a visitarla ancora e più approfonditamente! 😀
    A noi ci piacciono tanto i post emozionali ❤

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  2. UrsaMinor ha detto:

    Volevo scrivere da tanto un post su Positano, è una perla che va visitata almeno una volta nella vita!
    La sosta rinfrescante alla Zagara la ricordo con molto piacere!
    E la galleria d’arte di cui parli era direttamente soto il giardino della Zagara vero?
    C’era un’esposizione di quadri che ritraevano alberi secolari…meravigliosi!

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  3. La Folle ha detto:

    A Positano ci sono stata una volta sola, ma ero piccola e non ricordo nulla se non un mare pazzesco. Devo tornare per forza.
    All’inizio dici che un racconto troppo intimo ed emozionante non è quello che uno dovrebbe aspettarsi, io invece dico che è proprio questo ciò che cerco nei blog, le emozioni e i ricordi di chi ha vissuto davvero un posto. In caso contrario saremmo i proprietari di fredde guide turistiche, non credi? 🙂

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    • manu ha detto:

      Si sono concorde…è una mia prerogativa scrivere con il cuore, parlare di ricordi ed emozioni, i dettagli pratici comunque mi piace inserirli, perché io cerco anche questo prima di intraprendere un viaggio. Quindi cerco di barcamenarmi fra questa dualità. Abbiamo una marea di ricordi che riguardano Positano e se ne iniziassi a scrivere avrei un blog che parlerebbe solo della costiera XD . Quando deciderai di tornarci sono qui eh!Ti aspetto!

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  4. TravelandMarvel ha detto:

    Quando sono stata in Campania non sono stata a Positano e mi sto mangiando le mani! Complimenti per le foto.. che colori e che paesaggi! bello scrivere le emozioni che proviamo quando un posto è “vicino dal punto di vista affettivo”.. Leggere le emozioni che proviamo nei posti del cuore è una delle cose che mi piace di più..complimenti!

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