San Pietroburgo with love

Un viaggio per due ė un blog che parla di viaggi prevalentemente di coppia, sia per quanto riguarda sistemazioni, periodi e tempi di viaggio. San Pietroburgo  riassume questo concetto, perché? Beh perché è stato un viaggio regalo per il nostro anniversario 😍.

Il mio lui sapeva che avevo un desiderio enorme di visitare l’ Hermitage e come saprete, ormai, io adoro i musei come potete leggere qui o qui. Trovata l’offerta abbiamo preparato la valigia e via!!! Per le altre info clicca qui.
Cosa vedere? Noi ci siamo affidati, un giorno, ad un tour privato, con  Pecora verde, in due è davvero molto romantico, prevedeva anche il pranzo e il trasporto in auto privata.
Ci ha accompagnato una guida parlante italiano, molto garbata e preparata, insieme all’autista un gigante, buono, russo, che ci scortava letteralmente, ci ha fatto sentire dei vuips 😂 !!
 
Cosa visitare?
– Dopo un giro generale della città (sulla quale ci siamo concentrati dopo) abbiamo visitato l’Hermitage. Seppure eravamo solo in tre, compresa la guida, abbiamo avuto un accesso preferenziale e non abbiamo fatto fila, piccola nota: c’è il divieto d’ingresso per gli zaini, la guida ci spiegava che lo fanno per le scolaresche dato che, oltre le opere, il palazzo stesso è un’opera d’arte, dagli stucchi alle porte. Io ovviamente avevo uno zainetto, ma l’ho indossato solo su una spalla, come si fa con una borsa normale e sono passata tranquillamente. Dell’Hermitage e di quali opere vedere necessariamente ve ne parlerò in un’altro post. Adiacente al museo abbiamo visitato anche
Il Palazzo d’Inverno. Fu completato nel 1762, ma ristrutturato più volte per via di lotte ed incendi. Non era il primo palazzo invernale, ma sicuramente in quegli anni era una cattedrale nel deserto, per così dire.
La storia di San Pietroburgo nasce grazie alla testardaggine, totalitaria, di Pietro I detto il Grande. Per motivi strategici la Russia aveva bisogno di uno sbocco a mare nel lato Ovest, nel mare di Finlandia, così fu una prerogativa per Pietro il Grande conquistare quel territorio. Fatto questo però la zona abbandonata, una selva paludosa, non era certo il luogo perfetto per la città ideale che immaginava. Lui voleva trasformare quel territorio nella nuova capitale russa, in una città ideale, manifesto del processo di rinnovamento verso l’occidente. Ma come fare? Inviando schiavi a bonificare la zona, costringendo abitanti di altre città russe a trasferirsi lì, obbligando gli aristocratici a lasciare Mosca per investire nella costruzione di nuovi palazzi e regge. I “ benefici” di essere un dittatore “costringiamo la gente a lasciare tutti e tutto” ma si… Sta di fatto che così è nata San Pietroburgo. La costruzione di palazzi sfarzosi e residenze lussuose viene monitorata dallo zar stesso tanto da dare il nome allo stile artistico che veste i palazzi: il Barocco petrino. I suoi successori, fra cui la moglie Caterina la Grande, proseguono l’utopia del Grande zar e oggi possiamo ammirarne i risultati.
Il Palazzo d’Estate o di Caterina. Caterina la Grande così come suo marito aveva manie di grandezza e si circondava di costose bellezze. Era una donna molto istruita e, secondo alcuni storici, una regnate migliore del marito. Il palazzo d’estate  rappresenta infatti un suo capriccio stilistico, progettato su misura per lei. La storia ci conferma che noi donne non riusciamo a vivere per anni con lo stesso arredamento, uomini rassegnatevi è genetica, non vi lamentate se vostra moglie vi chiede di ridipingere casa!!  La nipote di Caterina, Anna, decide nel 1743 di ristrutturare il palazzo. Elisabetta, figlia di Caterina, successivamente nel 1752, si scoccia e trova l’architettura del palazzo ormai obsoleta e la cambia nuovamente. Non contenta decide di rinfrescare statue e pareti (la facciata si estende per 325 metri)  placcando d’oro tutto quello che voleva, si dice che addirittura tutto il tetto fosse ricoperto d’oro. Ma non finisce qui solo nel 1773 toglie l’oro, e ridipinge verde, fino a prima di morire Elisabetta, cambia idea nuovamente e vuole ricoprire delle statue in oro. Finalmente sale al trono Caterina II detta la Taccagna* – la quale ferma tutti questi sprechi di denaro e dona al palazzo l’aspetto che vediamo oggi, soprattutto negli interni, di un sobrio e poco costoso stile neoclassico. 
Chiesa del Salvatore sul Sangue versato fu completata nel 1907 ed eretta nel luogo dell’assassinio di Alessandro II, durante un attentato. La zona fu allargata deviando in parte il canale Gribaedova facendo in modo che parte del suolo sul quale venne versato il sangue di Alessandro II passi all’interno della struttura. Quindi è inevitabile associare la figura di Cristo a quella dello zar. Durante l’assedio di Leningrado la chiesa diventa un magazzino di verdure, il pensiero ateo vuole vedere tutte le strutture, un tempo religiose, utilizzate per scopi pratici. Inevitabilmente danneggiato l’interno viene ristrutturato e i lavori che proseguono ancora oggi. L’interno è ricolmo di pietre preziose, pareti ricoperte di mosaici e lo sfarzo si respira ovunque ma, a mio modesto avviso, sembra una sala giochi psichedelica. Vale la pena visitarla perché è un opera maestosa e diversa, molto colorata e particolare, oltre questo però si vede che è un opera moderna i mosaici sembrano cartoni animati…
Il palazzo dell’Ammiragliato dona una forma particolare allo skyline della città, la quale grazie alla guglia dorata non si attarda a farsi notare. Da qui inizia anche la Prospettiva Nevskij ossia arteria della città che culmina alla Piazza del Palazzo.
Altro edificio che si nota dallo skyline è la Cattedrale di San Pietro e Paola.
– Ultimo palazzo degno di nota, più distante dal centro città ma imperdibile è il palazzo di Pietro I il Grande ossia la reggia di Peterhof. Prima vi ho scritto delle vicissitudini che  hanno visto protagonista il palazzo di Caterina, con questo Pietro fa le scarpe a tutte le femmine di casa creando una reggia di una bellezza inaudita. E’ enorme vi consiglio vivamente di andare con una guida.

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San Pietroburgo ė una città molto elegante, più raffinata rispetto all idea che sia ha di una città russa, certo lo stile regime in molte strade e palazzi si percepiva, ma non ho avuto l’impressione di vivere una città fredda. Anche la gente era molto gentile ed educata, pensate quel giorno avevo la febbre, e si vedeva, tutte le persone o commercianti con i quali ho parlato mi hanno offerto medicinali, bibite calde zuppe e quanto altro.
In generale questo viaggio ė stato molto tranquillo, in occasione dell’anniversario ci siamo presi i tempi per stare insieme e rilassarci. Inoltre San Pietroburgo si presta volentieri come scenario di una città romantica i tramonti sul fiume Neva, i palazzi in stile  Barocco petrino, lunghe passeggiate e viali alberati, le donano un carattere  dolce e un aspetto sofisticato.
Bene spero vi sia utile questo articolo e che vi possa incuriosire, vi è piaciuto??? Allora condividetelo su faccialibro o su uccellino !!! Capitoski???? Al prossimo articoloskij!! Dasvidania 
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6 pensieri su “San Pietroburgo with love

  1. L'OrsaNelCarro ha detto:

    Bello come regalo di anniversario! Condivido la faccenda degli zaini: alcune persone con lo zaino addosso sono capaci di trasformarsi in falciatrici viventi!
    L’Hermitage secondo me è qualcosa che dovrebbero poter vedere tutti!
    Carini i russi che ti offrono zuppe e medicine! Salvatore Conte aveva torto marcio!(Gomorra) ;-P

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    • manu ha detto:

      molto romantico …devo dire la verità non me lo aspettavo. Avevo l’idea di una città fredda in pure stile regime e invece… anche se altri amici che l’hanno visitata mi hanno detto che in realtà molti palazzi dove vive la gente comune sono stupendi solo all’esterno mentre dentro le condizioni sono pessime. Chissà …sta di fatto che in generale ho avuto un ottima impressione!

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    • manu ha detto:

      Si è un po’ complicato per via dei visti, per ovviare alcuni optano per la crociera..basta poi prenotare l escursione c’è puoi farla senza visto… Ma la cosa brutta è che poi puoi rimanere solo le le che si ferma la nave…

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