Un giorno sul fiume Li

Un giorno sul fiume Li abbiamo visto della “bellezza”.
Come vi descrivevo nel post precedente la Cina ci ha stupiti con Guilin, ma il luogo dove meglio si apprezza questo spettacolo naturale, è dal fiume.
Trovammo on line sul nostro amatissimo City Discovery un tour che ci permetteva di fare un giro poco fuori Guilin sul fiume Li (Lijiang).
Qui, lì, là, lo…Dal fiume Lisolo da li e non da la, si possono vedere le famose montagne carsiche.
Preso un bus attraversiamo la campagna e la vista dal finestrino è sconvolgente, stavolta non per le montagne, anzi terra coltivata piattissima. Case abbandonate, palazzotti di fortuna, carretti, mucche, galline a piede libero invadono la nostra vista. Ci concentriamo su dei vecchietti che battono il riso in delle ceste, altri che si dedicano all’essiccazione di chissà quale erba, stendendo l’ignoto rimedio su strade e anche per terra sul campetto da gioco dell’unica scuola presente in quella zona. La guida, originario di quelle parti, ci spiegava che molti dall’entroterra venivano a stare li per i comfort che offriva (alla faccia dei comfort) parliamo di luce ed acqua corrente.
Ma attraversata questa, che a sentire la guida, era una metropoli arriviamo sulle sponde del fiume Li. Ed in effetti qui parliamo di capanne e tende senza acqua ne luce. C’ erano addirittura delle bancarelle che vendevano di tutto, dai medicinali alla benzina, ma attirarono la nostra attenzione delle vecchine, probabilmente centenarie o immortali,  che facevano le ambulanti.

Perlustrata la zona ci spalmano su delle zattere di bambù (più che bambù erano tubi di dubbia origine) a motore. Se potete vedere dalle foto furono costruite da Mac Gyver in persona, avevano lo stemma Mac Gyver approved! L’ingegno degli asiatici è paragonabile solo a quello dei campani, sono fantastici (siamo fantastici) – non vi racconto cosa saprebbe creare mio padre se avesse una forcina, un pelo e una gomma da masticare – affidati nelle mani di navigatori esperti (usate sarcasmo), adagiati su comode  e sicure imbarcazioni, inizia la nostra traversata. Vi lascio alle immagini.
Si è mai avverato un vostro sogno? In quel momento si avverò un nostro sogno. Non riesco a descrivere a parole cosa provammo. Riesco solo a dirvi che eravamo inebetiti dallo spettacolo che ci si proponeva dinanzi.
Una volta finito il giro non pensavamo minimamente di lasciare quel posto, volevamo essere abbandonati li, avremmo chiesto una foglia sulla quale appoggiare la testa a una di quelle vecchiette.
Percepita la nostra follia il giovanotto che ci faceva da guida ci dice che se avessimo voluto ci avrebbe accompagnato, con un’altro mezzo,  in un altro villaggio, promettendoci di farci vedere le vere zattere di bambù, non a motore, con i veri pescatori del posto, caratteristici perché utilizzano il cormorano.
Ovviamente pagando la differenza. –  Ma certo!! perché non fidarsi di una compagnia di cinesi sconosciuti che promettono di portarti in un villaggio abbandonato, senza mezzi di comunicazione, per soldi, abbandonando tutti gli altri, con macchine fotografiche da migliaia di euro al collo, già, perché no?!???!??!? – E così ci fidammo.
Il livello di desolazione si alza sempre di più, insieme al livello di bellezze che si spigano dinanzi ai nostri occhi. Questo è un villaggio con 4/5 case abitate, lo stato cinese iniziò a costruirvi delle case, ma la fuga dalle campagne in Cina è un fenomeno migratorio impressionante. Ma questo villaggio, non chiedetemi il nome perché non lo so, fu un fuori rotta, si rivelò davvero un luogo speciale. Strano. Abbandonato con 4/5 famiglie che stavano li ad aspettarci, chi con la macchina fotografica (a rullino di quelle vecchissime), chi con stoffe, chi con cibo e bibite. Inutile dire che ci seguivano passo passo. Improvvisarono uno spettacolo con i cormorani, spettacolo per noi, il tizio pescava la cena sul serio.

Ci portarono su queste zattere, e all’improvviso vediamo in mezzo alla boscaglia, dei giovani cinesi, in abito da sera (in abito circense da sera), altri in abito da sposa, coppie e coppie di sposi che raggiungevano quel posto per farsi le foto. Ve l’ho detto fu stranissimo. Ma lo rifarei migliaia di volte.

Gente fantastica.
E questa è stata una delle giornate più belle e strane della nostra vita.

Vi è piaciuto l’articolo? Se vi va condividetelo!!!!! Hai qualche domanda da fare?! Sarei curiosa di leggerla nei commenti! Xie xie (grazie) ciauuuuu

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12 pensieri su “Un giorno sul fiume Li

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