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Expo Milano 2015 – Quali padiglioni vedere?

Nel post precedente vi ho parlato del cibo da pappare in questo voglio dirvi quali padiglioni vedere e cosa fare all’Expo. Premetto che non abbiamo visitato tutti i padiglioni (per visitarli TUTTI secondo me servono non meno di 3 giorni) ma probabilmente anche a voi, come a noi, non interessa vederli proprio tutti. Le nazioni partecipanti sono più di 140, alcune hanno un padiglione esclusivo, mentre molte altre sono all’interno dei Cluster ossia unioni di nazioni per argomento tipo caffè, cioccolato, riso, biodiversità ecc… Quest’ultimi, non sono proprio belli (direi non lo sono per niente) ma è comunque interessante passarci , anche perché noi li non abbiamo trovato fila, e se acquistate il passaporto dell’ Expo, come souvenir (presso alcuni padiglioni o in biglietteria) avrete la possibilità di accumulare una marea di timbrini in pochissimo tempo!!!! TIMBRIIIIIII io vorrei complimentarmi con chi ha avuto questa idea davvero carina. Poi c’è quel dannato giovanotto che ti chiede a ripetizione dagli altoparlanti “quanti timbri hai ?” E allora li parte la mania “tu a me non vieni a dire cosa ho e cosa non ho Ok?! Ti faccio vedere io quanti timbri otterrò messere! Sfida accettata!!!” E così è iniziata la mia challenge alla raccolta dei timbri delle nazioni e non ho avuto pietà vecchietti, bimbi, gruppi di boy scout, erano tutti sfidanti insomma, non fa differenza. La storia del passaporto è una droga davvero, come i portachiavi a forma di cicciotto, i braccialetti in pizzo, come gli scooby doo, e io, oramai, me lo porto in giro e me lo voglio far timbrare ovunque.

Passaporto Expo
 Bene raccontatovi del mio amato passaporto passiamo ai padiglioni, quali vedere? ve li elenco:
I più divertenti: Brasile e Cuba il primo per le molle; il secondo, presente in un cluster, perché sono cubani e vendono il mojito intendetemi….

I più interattivi: Thailandia, Azerbaijan, Israele, Japan e sicuramente Kazakistan (ma questi ultimi sono due dei più belli in assoluto.)
I più suggestivi: sicuramente le strutture del sultanato dell’ Oman, del Qatar o gli Emirati Arabi  già dall’ esterno vi trasportano nei loro paesaggi, spiegano quanto sia importante,  per la loro agricoltura, il giusto utilizzo  dell’ acqua. Sono carini perché sembra che ti invitino a casa loro, con tanto di salottino, cucina ecc… Nepal è piccolino ma la struttura sembra un vero e proprio tempio, Vietnam la struttura vi trasporta come se foste in una foresta e infine quello della Malesya (anche se in generale ė un po’ deludente all’interno) ha un giardino tropicale al suo interno, anche se mi hanno detto che il giardino all’ interno del padiglione dell Austria sia più bello ma non l’abbiamo visto.

I più pittoreschi: Angola molto colorato e tribale, Equador e infine quello della Colombia é molto carino anche se era pieno e abbiamo dato solo uno sguardo veloce. Mentre quello dell’ Olanda é quasi tutto all’ aperto, sembra di stare in un parco giochi, con tanto di mini ruota panoramica.
I più originali: Messico ė molto coinvolgente spiega bene l’ origine della propria cucina e le diverse culture all’ interno del paese, ha diverse istallazioni. Originale una stanza con delle nacchere sul soffitto che suonano da sole. Russia ha un’ istallazione di un laboratorio stile scienziato pazzo dove è possibile degustare spesse volte succhi o vodka inoltre anche l’ ingresso ė davvero particolare non potete fare a meno di  alzare la testa. Cina ė enorme spiega le origini della loro cucina, ha un’ istallazione di luci al dir poco spettacolare dove è possibile perdersi nella poesia del susseguirsi delle stagioni, in più hanno un piccolo teatro dove mettono in atto diversi spettacoli. Infine quello che in assoluto voto come il padiglione più bello:  Corea. Ė l’ unico ad affrontare il tema, in contrapposizione al cibo, della fame e dello sfruttamento delle risorse, inoltre propone e spiega praticamente i precetti della cucina coreana. Inoltre ha un stile molto bit o pop- minimal con istallazioni di opere d’ arte che stimolano la riflessioni e il ragionamento; ha quel pizzico di grottesco che a me piace. Poi offre uno spettacolo ossia: quello del plotter  più grande al mondo.
Gli altri padiglioni tipo quello del Belgio, Sudan, Spagna, USA, Slovenia, Moldavia, Ungheria, Argentina ecc… Sono carini, fatti bene, ma niente di speciale, infatti noi abbiamo trovato poca o nessuna fila (in giorni settimanali).

Inutile dirvi che nei padiglioni arabi o in quelli asiatici sarete costretti a sorbirvi dei momenti più o meno noiosi, dovuto dal momento “esaltiamo il nostro leader” il più particolare ė stato quello della Thailandia, vi fanno vedere un video, quasi subliminale, e alla fine uscirete da lì con il desiderio di diventare anche voi una giocherellona mondina thailandese. Le ritraevano pulite, con abiti scintillanti, comodamente sedute a raccogliere placidamente il riso.  Inoltre, la cosa più sconvolgente, è che loro apprezzano il governatore che ha usato agenti chimici diffusi nell’ aria, con aerei, per modificare il clima, facendo piovere (nel video della pioggia finta…ma finta intendo elaborata al pc) momenti simpatici insomma 😂😂.
Questo è più o meno l’ eleco dei padiglioni che abbiamo visto noi, avremmo voluto vedere quello del Kuwait, della Germania e della Svizzera ma non abbiamo potuto per via del tempo. In generale se andate presto dirigetevi laddove la fila sarà maggiore più tardi tipo quello del Giappone oppure degli Emirati Arabi o del Kazakistan. Il padiglione Italia ha un discordo a se, ė enorme, e la fila era di 4 ore quindi se siete interessati a vederlo fatevi la corsa appena entrate. Approfittate dell’ ingresso serale per vedere quei padiglioni dove c’è una fila ragionevole, esempio il padiglione Zero molto suggestivo e vi introduce nell’ argomento, oppure quello del Brasile, Belgio, Spagna ecc…in genere c’ è meno gente ed è più facile girare.
È questo è quanto signori miei in generale ė piacevole farsi un giro all’ Expo ne vale la pena. Io spero per il dopo; cioè che non rimanga una zona deserta che ha dato spazio agli sprechi, ai ricchi e alle multinazionali ma che possa essere un polo pieno di strutture utilizzabili e non che finiscano nel cestino, facendo aumentare, in un terra già piena, rifiuti inutili, istigando ancora di più il pensiero dell’ usa e getta… Voglio essere positiva… Ma d’altronde io vorrei vivere in un altro sistema dove il cibo più che idolatrato venga condiviso con chi non ce l’ha, distribuito in modo equo e in rispetto dell’ ambiente... E diciamo che mentre sei lì, e vedi un tempio del genere, un pensierino a chi muore di fame, ecco, ce lo fai…
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9 pensieri su “Expo Milano 2015 – Quali padiglioni vedere?

  1. ursaeminor ha detto:

    Grazie ancora, precisa ed esaustiva. Ma per il “mangiatorio” cosa e dove consigli? Una cosa poi non mi è mai stata chiara: durante le visite guidate all’interno dei padiglioni è prevista una degustazione di prodotti tipici o ti fanno guardare solo noiosi video? In altre parole per mangiare bisogna pagare profumatamente nei ristoranti Cool di ogni padiglione?! L’alternativa sono i “camioncini” da sagra all’esterno giusto? Sta cosa non la trovo proprio azzeccata eh. Già il biglietto giornaliero costa un botto…almeno la colazione potevano offrirla! Scusa per l’interrrogatorio! ;-D
    Figata il passaporto! Io ho quello delle Dolomiti da timbrare ad ogni rifugio alpino.
    A presto!

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