PARIGI – MON AMOUR #2 – Louvre o Orsey?

Ed ecco il secondo post dove vi parlo del mio viaggio a Parigi se vi siete perso il primo eccolo qui. Consigli su cosa vedere come arrivarci e qualche accenno così da non essere impreparati! Ho provato con il video come promesso sulla pagina Facebook ma non ne sono soddisfatta. Quando siamo andati a Parigi sia io che Marco non  avevamo intenzione di aprire un blog. MA per iniziare dai…passatemelo. Tanto non è che va in diretta nazionale. Comunque metterò altre foto scattate da me o da Marcus qui. Ah e ci tengo a precisare che ,salvo diversa indicazione, TUTTE le foto, le grafiche e le illustrazioni sono mie non scopiazzate o prese qui o la da intternett XD.
   Orsù andiamo a incorniciar.
Una cosa che non vi ho detto è dove prenotare. Vi conviene scegliere l’albergo vicino a Gare du Nord o vicino a Gare de l’Est. Perché? perché da li potete spostarvi facilmente, ci sono alberghi molto carini e vicini fra di loro quindi la concorrenza e maggiore. I prezzi non sono bassissimi come quelli che potreste trovare a 10km dal centro ma nemmeno altissimi come se vorreste stare in zona centrale. Evitate la zona della Torre Eiffel che onestamente è bruttina esteticamente, come la zona strettamente legata al Moulin Rouge che è un po malfamata a mio avviso, se avete figli piccoli  e magari siete ansiosi evitate anche Montmartre sicuramente caratteristico, ma può capitare l’alticcio di turno che magari durante la notte fa baldoria.
Eravamo rimasti in direzione Louvre e Museo d’Orsey “ho poco tempo e il mio ragazzo/marito/compagno/figlio si scoccia di vederli entrambi! Quale scelgo?” Non scegliere caro viaggiatore, cara viaggiatrice. Abbandona chi si scoccia o non vuole venire con te, camuffati fra la folla e dileguati, tanto non ti perdi, non preoccuparti. Se invece proprio devi scegliere sappi che i due musei abbracciano epoche artistiche completamente diverse. Ossia il Louvre è il “vecchio e classico” e le opere vanno dall’arte Antica, Egizia  all’ ottocento  mentre il Museo d’Orsey è il “giovane figo” con opere di arte moderna (ossia che vanno da inizio 800 a fine 900. Per chi lo ignorasse c’è differenza fra arte moderna e contemporanea). Quindi se volete contemplare un Leonardo, un Raffaello, un  Michelangelo o opere dell’antica Grecia andate al  Louvre. Se vi piacciono di più gli impressionisti o gli espressionisti come Monet, Renoir o Degas  andate al Museo d’Orsey.
    Il mie consigli, per qualsiasi scelta facciate, sono sostanzialmente due (perché sapete io odio le FILE) :
1- O vi svegliate all’alba per evitare le file e andate a fare i biglietti da entrambe le
parti.
2- O prenotate prima on-line.
   Perché?! Semplice, ma forse è solo un mio problema, TUTTI gli stranieri si alzano prestissimo, anche gli anziani! Quindi indipendentemente dalla vostra buona volontà troverete sempre qualche inglese o qualche tedesco prima di voi, nella migliore delle ipotesi. Fateci caso, almeno io c’ ho fatto caso, quando mi accingo a prendere posizione in una fila posso delineare precisamente il livello di “mattinierità” delle diverse etnie.
Allora: in poole position vediamo arrancare posizioni da un gruppo di anziani tedeschi biancocci con rigoroso sandalo e calzino, in seconda posizione irritati e compunti gl’inglesi ,con qualche coppietta che si mischia nella folla di over 50 , poi vediamo arrivare le flotte di cinesi (e li vale la pena che andate via perché entrate dopo tre ore) dopo vedete olandesi e norvegesi con figli e biciclette, qualche francese, a spruzzo qualche indiano, e in ottava posizione ci sarete voi e dopo di voi, tipo orologio biologico vedrete arrivare solo italiani, e studiato i nostri orari in vacanza corrispondono alla grande, siamo ritardatari dentro.  Ma consolatevi non siamo mai gli ultimi. I bastian contrari delle file all’estero sono i neozelandesi. U.U Si (immaginatevi me che annuisco con la testa). Si i neozelandesi. In ogni viaggio abbiamo sempre incontrato un neozelandese 1)solo  2)tatuassimo 3)zaino in spalla 4)completamente folle! Ma loro non fanno testo. Quindi ripeto o vi svegliate all’alba o prenotate. Come? Dove? Qui:
Louvre per acquistare on-line cliccate qui il sito ufficiale vi fornisce tre siti on-line (ma in rete ne troverete molti altri che offrono escursioni guidate vi accoderete ad un gruppo ma vi consiglio di cercare sempre quelli di tour operator attendibile tipo questo oppure questo  dove prenotare con diverse opzioni, solo ingresso, con audio guida ecc…così affronterete una fila di 10 min, mentre se volete fare senza, come abbiamo fatto noi, dovrete stare li presto (7:30/8:00) e comunque affrontare una fila di 35/45 minuti. Dall’altra parte della Senna vi è il mitico museo D’orsay, stesso discorso, o potete prenotare sul loro sito oppure qui, soprattutto se prevede di visitare entrambi i musei nella stessa giornata, il secondo che avete intenzione di visitare sicuramente avrà più fila; quindi per il primo mattina presto potete pensare anche di risparmiare, mentre per il secondo vi conviene prenotare.
Louvre
    Su quale opere concentrarvi al Louvre se non prendete un’a audio guida? Prendete sempre una mappa nella hall appena scendete perché il Louvre ha circa 380.000 oggetti e opere d’ arte depositate nei suoi sotterranei e 35.000 opere in esposizione permanente!
E’ la seconda esposizione di arte pittorica al mondo il primato lo detiene il mio amato Ermitage a San Pietroburgo, vi parlerò anche di questo non preoccupatevi mi serve solo il tempo.
Quindi se magari nel mondo ci sono mostre importanti può succedere che spostino e rimpiazzino opere. In linea generale sulla mappa cercate (per i ragazzi che vanno a scuola: fattore interrogazione livello 10!):
Codice di Hammurabi
Trovato a Susa fra 1901 e 1902 è un codice risalente al regno di Hammurabi re Babilonese. Contiene leggi e trattati di antiche origini.
Nike di Samotracia
Letteralmente NICHE non fatevi sentire che la pronunciate NAIK come il marchio che vi infilo un dito in un occhio! Forse di Pitocrito datata 200-180 a.c. dea della Vittoria. Cosa la differenzia fra le altre statue ellenistiche?  In primo luogo la sua storia forse ha seguito le diverse battaglie di Alessandro Magno come “portafortuna” infatti la dea alata figlia di Pellante la leggiamo nei racconti di epica ogni qual volta vi sono vittorie importanti d’annunciare. In secondo luogo è dannatamente bella i drappeggi la posizione danno la precisa idea del volo e della leggerezza nonostante pesi tonnellate. Immaginiamoci se avesse la testa e le braccia sia per espressione che per bellezza sarebbe incommensurabile.
Venere di Milo
Afrodite di Alessandro di Antiochia 30 a.c. La venere senza le braccia ma con un addominale da paura! Dal 1821 venne regalata a Luigi XVIII e d’ allora si trova ancora al Louvre.
San Sebastiano
Di Andrea Mantegna 1481 narra le vicende del martire. Nel 400 Sebastiano come santo era  di moda e poi gli artisti gareggiavano spesso su gli stessi soggetti. Uguale ad oggi. Il Like a questa opera fu messo da Chiara Gonzaga figlia di Federico I, marchese, la quale si doveva sposare e pare che il dipinto le venne regalato. Così giusto per tenere un santo palestrato semi nudo in camera. La vera eccellenza di questo dipinto la vediamo nel terzo piano dell opera ossia sono le architetture d’ispirazione fiamminga, realistiche e chiarissime che si differenziano molto dallo stile usato per i personaggi in puro stile quattrocentesco. Dato che stiamo parlando di Andrea Mantegna attenzione anche su la Crocifissione apprezzate sempre le anatomie i colori morenti dei corpi e le architetture dello sfondo che descrivono Gerusalemme.
Schiavo morente
di Michelangelo fa parte della sua collezioni di “schiavi”, potete rapportarla con le statue che magari avete visto a Londra. Questo esempio fa parte ancora della prima fase di Michelangelo ossia quella più classica e definita. Questo concetto si trasformerà  poi nel concetto di “prigioni” e “incompiuti”. Michelangelo prima ancora di iniziare a scolpire aveva già nella testa la visione di ciò che il parallelepipedo di marmo contenesse al suo interno, già ne vedeva il centro liberato dai centimetri di marmo che lo imprigionavano. Tipo uovo con la sorpresa; o meglio ancora tipo matrice. In ogni caso il suo compito era quello di liberare la forma artistica dalla materia. Quindi vediamo prendere forma i suoi capolavori incompiuti ossia che sembra che stiano uscendo dalla materia e prendendo forma. Insomma un primo concetto astratto nel 1513. Un genio Michelangelo.
Apollo e Dafni
Di Perugino1483. Dafni e non Dafne che è una donna. Questo è il giovanotto, con la zampogna, che muore per amore di Apollo. Vedete anche l’altro San Sebastiano morente 1495 di Perugino così lo rapportate con quello di Mantegna.
Amore e Psiche
Troppa bellezza. Canova terminata nel 1793 marmo bianco seppur sembra porcellana per via di quella sua grana che simula eccelsamente la pelle ruvida. L’opera rappresenta ogni canone del neoclassicismo vestito con l eleganza e opulenza sensuale del barocco. Una sintesi perfetta anche dell’Estetismo, della ricerca del “bello” ideale, e reale, l opera infatti è anche geometricamente perfetta forma una X che si interseca perfettamente nei busti carichi di passione dei protagonisti. Ne esistono diverse versioni ma questa pare, e vi confermo, essere la più bella.
Morte della Vergine
Caravaggio1605 olio su tela commissionata dall’ordine religioso dei Carmelitani Scalzi e poi rifiutata perché non era riconoscibile come opera sacra  in quanto alla sempre “vergine”  non veniva attribuito onore dato che veniva raffigurata incinta e cianotica. Oltretutto Caravaggio, che poco si preoccupava di questione etiche, ma si concentrava di più sulla sperimentazione, per rappresentare al meglio la figura usò un cadavere di una prostituta ritrovato nel Tevere. Ciò non toglie che il dipinto ha un atmosfera e un pathos, donato anche da quei rossi sanguigni, che  nessun’altra opera ha raggiunto.
San Giorgio e il drago
Di Raffaello la storia di questo dipinto è simpatica in quanto confusa. Forse per un errore dell’artista o per una forzata interpretazione del committente. In genere il santo, Giorgio, che uccide il drago e salva la principessa viene quasi sempre rappresentato con una lancia parte spezzata in mano e parte che trafigge il corpo del Drago. Qui lo vediamo con un sciabola, e per la prima volta viene citato in opera letteraria come San Michele. Inoltre non è stato facile datare l opera ed infine gli studiosi Brizio e Camesasca la collocano nel 1505 data la figura Leonardesca del cavallo.  Di Raffaello apprezzate anche la Piccola Sacra Famiglia. 
 
Pietà 
di Rosso Fiorentino 1540 forse una delle più belle pietà a mio avviso.
Stigmate di san Francesco
Giotto 1295/1300 tempera su tavola, le opere di Giotto sono state le più dibattute per identificarne l’originalità. Questa è una delle poche fimate “Opus Jocti Florentini”.
Donna allo specchio
diTiziano 1515  anche se la mia preferita èFloraqui vediamo la stessa identica modella. Si possono apprezzare l uso dei colori pastello di Tiziano e il suo blu tanto amato nel drappeggio.
Vergine delle Rocce
DiLeonardouna delle opere più importanti per tecnica e colorazione oltre che per espressioni e dettagli  l’abbiamo in Francia, che si tenessero la Monnalisa! Infatti quella non ve la descriverò è un francobollo di ritratto dedicato a una borghese di nome Lisa. Reso famoso dal tentativo di furto ti un tizio che se la portò via sotto il cappotto, proprio per via delle ridotte dimensioni, e nel corso del tempo è stato frutto di speculazioni mediatiche. Il sorriso, mezzo sorriso, lo sguardo, ti segue non ti segue… Non che non apprezzi l’ opera il fatto è che ci sono altre opere decisamente più belle. Ma sapete cosa vi dico è meglio così perché quando arriverete lì troverete la gente che si accapiglia per vedere da metri di distanza la sorridente brunetta mentre voi starete comodamente in prima fila ad apprezzare quest’opera eccelsa. E in questa vediamo lo “sguardo” più bello è misterioso di Leonardo. A chi si rivolge l’angelo con lo sguardo? Cosa indica? dov’era quindi collocata inizialmente l’opera? cosa rappresentano i vari dettagli? Leonardo era chiamato alle corti oltre che per la sua bravura pittorica anche per le sue capacità di creare indovinelli e trabocchetti quindi…uoououuouou misterooo. Quest’opera piena di simbolismi oltre che vediamo un esempio mitico dell’uso del colore nello sfondo. Non è piatto e privo di profondità, sembra che Leonardo abbia percepito che gli oggetti più si allontanano più si perdono nel paesaggio che vi è nel retro. Concetto che verrà studiato dagl’impressionisti centinaia di anni dopo. Mi fermo qui su questo quadro ci sarebbe troppo da dire…
La zattera della Medusa
Théodore Géricault 1819 opera maestosa e teatrale.
Simbolo delRomanticismorappresenta i momenti successivi al naufragio causato dalla negligenza del comandante Hugues Duroy de Chaumareys. Un moderno Schettino insomma. L’opera maestosa e quasi filmica con forme piramidali connota la salvezza l’apice e sulla base i corpi degli eroi morti. Quindi dona il messaggio che se oggi la nostra civiltà è così non dobbiamo dimenticare gli eroi caduti in passato per noi.  Opera che influenzerà Delacroix  in
La Libertà che guida il popolo
Delacroix 1830 stesso drappeggio rosso stessa impostazione piramidale. L’opera rappresenta la ribellione storica dei parigini contro  Carlo X.
Il giuramento degli Orazi
di Jacques-Louis David che descrive la leggendaria storia dei tre fratelli gli Orazie per l’appunto che combatterono contro altrettanti tre fratelli, gli Curiazi, sconfiggendoli e sancendo la vittoria di Roma ad Alba Longa. Di  Jacques-Louis David non perdetevi Le Sabine che descrive l’epica lotta dei Sabini che combattono per le loro donne rapite dai romani sotto Romolo; e non perdetevi nemmeno L’incoronazione di Napoleone il più bello, secondo me, dei tre in quanto frizza il momento dell’ incoronazione in uno splendido “paesaggio d’interno” con una luce che dona un’atmosfera come se fossimo li’. 
   Bene questi sono secondo me gl’imperdibili del museo del Louvre. E ho cercato di riassumervi brevemente il loro significato. Passiamo al  Museo d’Orsey. Ex stazione ferroviaria il Museo d’Orsey oggi ospita opere per lo più  del periodo Impressionista e post-impressionista.  Ecco quali sono le opere imperdibili:
I giocatori di carte
di Paul Cézanne 1890/1895 ci sono diverse versioni di quest’opera ma quella che vedrete e la più nota. Questo dipinto riassume le tre caratteristiche primarie dell’impressionismo il colore steso velocemente, le pennellate larghe e di colore pieno che studiano e delimitano meglio la luce e infine la sintesi delle forme.
La classe di danza
di Degas  in generale qui potrete apprezzare  le sue ballerine. Non pensate per quale vezzo poetico. Semplicemente nel 1800 le figlie degli aristocratici e non si dedicavano alla danza classica in grandi teatri e quando queste partecipavano a saggi o rappresentazioni i genitori volevano un ricordo dell’evento. Oggi si fanno le fotografie all’epoca Degas dipingeva capolavori per sopravvivere all’indigenza. In questa particolare opera si apprezza molto la prospettiva della classe mentre le diverse ballerine, fra smorfie e posizioni di riposo (proprio come se fosse una fotografia scattata a loro insaputa) ascoltano il coreografo. Altro degno di nota è la giovane che si gratta la schiena modella dell’unica opera scultoria di Degas. In generale tutte le opere di Degas ritraggono soggetti in pose inusuali come se fossero stati “impressionati” in pose spontanee.
Due donne tahitiane
di Paul Gauguin 1891 serie di dipinti realizzati per l’appunto a Tahiti in Polinesia. L’artista era innamorato della purezza e dai colori scintillanti dei paesaggi paradisiaci tipici del Pacifico ed in ogni opera si percepisce la rassegnazione nel non poter rendere al meglio quella luce tanto diversa da quella europea.
Colazione sull’erba
di Manet 1862 la non “classicità“ dell’opera destò particolare scandalo all’epoca in quanto sia i colori vivaci e stesi alla maniera degli impressionisti che la collocazione si distaccavano dai canoni classici mentre le figure e la composizione era tipicamente classica. L contrapposizione e la dualità degli stili non piacque ai contemporanei di Manet perché così il nudo femminile da dea serafica e virtuosa diveniva un vezzo pomeridiano di giovani borghesi. In ogni caso grazie a questa dualità compositiva vediamo un capolavoro del XIX secolo.
Le spigolatrici
 di Millet 1857 ritratto ideale della fatica e della povertà.
La Cattedrale di Rouen
di Monet ne potrete ammirare diverse versioni esistono infatti più di cinquanta dipinti che vanno dal 1892 al 1895 che hanno come soggetto la Cattedrale di Rouen. Ma più che la cattedrale, per un impressionista, il soggetto vero è la luce e la materia su cui si infrange è solo un pretesto per studiarla. Infatti potrete ammirare con il pittore rende le diverse ore del giorno riconoscibili dai diversi colori.
Bal au moulin de la Galette
di Renoir 1876 Tipico scenario della Belle Époque a Montmartre in un locale, appunto in un vecchio mulino, i parigini si accingono a partecipare ad un ballo, ad una festa. È un capolavoro dell’impressionismo le figure si fondono con il paesaggio e come linea conduttrice vi è  sempre la luce. Non vi è un punto d’inizio della luce, una fonte ben percepibile, è atmosfera. Con un po d’immaginazione le foglie degli alberi sembrano muoversi e cambiare quelle sfere di luce sui visi e i vestiti dei soggetti.
La chiesa di Auvers
1890 uno dei ultimi dipinti fatto da Van Gogh. Infatti il pittore dopo essere stato nell’ospedale psichiatrico di  Saint Rémy (vedrete anche un dipinto che ritrarrà l’ospedale )fa visita al fratello Theo per l’appunto ad Auvers. Qui passa gli ultimi tre mesi della sua vita e dipinge qualcosa come 100 quadri con soggetti che ritraggono per lo più luoghi che gli ricordano la sua infanzia. Ed è mentre dipingerà uno dei suoi ultimi capolavori, in campagna, che si sparerà due colpi di pistola, per poi tornare nella locanda dove alloggiava. Il  dottor Paul-Ferdinand Gachet  protagonista di un suo dipinto cercherà di salvarlo ma Van Gogh morirà qualche giorno dopo fra le braccia di suo fratello Theo. Lo seppelliranno ad Auvers e ricopriranno la bara con i suoi tanto amati Girasoli, e dopo qualche anno, accanto a lui, verrà sepolto anche Theo, e ancora oggi le tue tombe sono avvolte dall’edera proprio a simboleggiare l’unione dei due.
    E con la morte di Vincent e Theo Van Gogh si conclude anche questo post. Spero vi piaccia e che vi sia utile ho cercato di riassumere il necessario.Se vi va condividetelo e dite che sono bravissimissssimissssimiiiissiiima XD  Al prossimo e ultimo post su Parigi! Ciaaaaaaaaoooooooo
 
-Manu 
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8 pensieri su “PARIGI – MON AMOUR #2 – Louvre o Orsey?

    • manu ha detto:

      Ma infatti mi piace molto quella foto è il simbolo del “acculturato”… Che si uccide per apprezzare ciò che la speculazione gli dice di farsi piacere … Molto no global questo commento 😂😂😂 😱

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  1. manu ha detto:

    😂😂bravo! Se no grande foto assicurata foto simbolo. Che poi non mi spiego io con tutta la gopro, che sono alta un metro e un puffo, immaginati quel bastoncino come andava senza senso …foto a casaccio insomma. Invece ho la fortuna di avere un marito alto che a braccia alzate fa un baffo alle asticelle ed è preciso che sembra un Manfrotto …quindi uso lui 😂😂😂😂. Non so come facciano insomma. Comunque non sono una “contro” gopro serve allo scopo soprattutto per le riprese, usata per TUTTO assolutamente no!

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