Basic Rules – La Sicurezza! #1

safety instruction_illu_Emanuela_Novella
Il tema della sicurezza ultimamente e’ davvero molto importante, soprattuto quando si vola a 25mila piedi di altezza con un probabile squilibrato alla guida, ma io, credendo di vivere in un mondo dove gli unicorni scoreggiano brillantini, non mi sono mai interessata davvero alle safety instruction ; fino a quando non sono atterrata a Los Angeles da un volo internazionale.
    Quando visiti la California, oltre che Hotel California nella playlist di Spotify a manetta, prepari anche un abbigliamento consono. Intendo dire che fra Baywatch, Beverly Hills 90210, gli Oscar, Melrose place  e così via mi ero fatta un idea tutta patinata e snob della città degli angeli. Ma di Los Angeles vi raccontero’ poi… questa premessa per dirvi che io atterrata a LAX  esco dal gate tipo Madonna, occhiali grossi per proteggermi dai flash dei paparazzi, capelli biondi che ondeggiano tipo una pubblicità di shampoo contro le doppie punte, valigia di tutto tiro al seguito, borsa firmata e infine scarpe in pelle, made in italy, tutto questo mentre cammino molto lentamente, in un alone tipo filtro instagram (alcuni dettagli potrebbero essere stati enfatizzati) … voglio dire un’uscita di tutto rispetto meritavo un accoglienza altrettanto dignitosa. Inutile dirvi che non fu così.
    Appena uscita dal ritiro bagagli ci rendiamo conto di essere atterrati con poca distanza da alcuni voli arrivati dalla Colombia, dal Messico ..dal Sud America insomma. E ci dirigono in un percorso forzato, transennato e monitorato da poliziotti diretti verso l’uscita. Non so voi ma appena atterrati la prima cosa che si fa e’ usare la toilette…mi aspettavo un minimo di comfort, sapete per rifarmi il trucco, ma mi accorgo che i bagni sono sbarrati alle finestre e una poliziotta sostava d’avanti all’ ingresso, non c’erano punti dove poter appoggiare cose, sapone profumato, ninnoli vari, niente!
E da premettere che io non sono così, sono una grezza dentro, ma ero a Los Angeles diamine! Interdetta e seccata dal qual trattamento così poco consono alle mie aspettative, sbatto la porta del bagno, svesto i panni di Madonna e vesto quelli da “italiana del sud arrabbiata”. E inizio a lamentarmi con mio marito. Da vera donna raffinata inizio a parlare nel mio dialetto contro tutte le guardie (pensando che non mi capissero).
    Fino a quando mio marito mi dice che esiste un protocollo di sicurezza per alcuni voli, magari sospetti, per chi tenta di trasportare illegalmente droga, DrOOCAAA! E che alcuni ingeriscono dei sacchetti contenenti droga per poi defecarli in seguito (ecco perché i bagni erano così!) insomma eravamo capitati in una situazione del genere perciò erano tutti sospettosi e vanagloriosi.
    Riacquisto fiducia nel sistema e pimpante come prima, trallalero trallallà, ritorno nei miei panni normali felice di essere lì; d’altronde  per me non c’erano problemi, perché preoccuparsi, non trasportavo droga, non ero nemmeno una terrorista, l’avevo scritto nel modulo prima di atterrare (si gli americani ti fanno compilare un modulo dove devi dichiarare di non essere un terrorista 0.o) quindi ero sicura di passare i controlli in un batti baleno.
    Arriviamo nei pressi dell’ uscita ed io al quel punto dovevo preselezionarmi per raggiungere la guardiola più vicino a me, ma, un Poncharello full size  urla “VISIITORRRSSSS COME HERREEE GRRRR”  insomma stava con “garbo e grazia” indicando la fila più breve ai diversi turisti. Io nonstante i modi da rude boy lo sorrido lo ringrazio e ubbidisco.
   Ma mentre sono in fila, quasi pronta per uscire da quel covo di poliziotti americani esagitati, si avvicina un cagnolino, un bassotto, e io nella mia totale inettitudine, ingenuitudine, cretinitudine vado per accarezzarlo, era un bassotto tenerissimo, capite, un cucciolotto ..poi realizzo che tranne i cani poliziotto nessun altro cane può gironzolare per un aeroporto e, a quel punto, il Poncharello di prima si avvicina a gambe levate e quel VISITOOORSSSSS stavolta era per me; il Visitors in quel caso ero io! Accertatami che non ci fossero Predators nell estreme vicinanze, chiedo cosa devo fare e lui mi accompagna in una zona riservata per la perquisizione.
    Gira che ti rigira, tasta che ti ri-tasta, mi aprono la valigia e quel bastardo di bassotto abbaia di nuovo…cacciano tutto fuori, capovolgono, spulciano, passano aggeggi…che PiZZA TRE ORE giuro non ho la faccia da contrabandiere di chissà quale cartello…ma quel bassotto infame continua ad abbaiare. Alla fine smette, e con tanto di guanto, un’altro Poncharello asiatico caccia fuori l’oggetto accusato di aver allarmato quel pulcioso cane: 2 cm di panino con carciofini bianchi, scamorza e prosciutto crudo di Parma pagato profumatamente in Italia prima di prendere il volo…esce un odore, un profumo da quella valigia che il cane impazzisce. E io rido e con il tipico fare italiano: Massiccheffa’! e’  solo un panino e inizio a ridere come una matta, mentre mio marito, serio come un dipendente del fisco, cerca di spiegare che in effetti era stata una dimenticanza, per non farci fare la multa, tutto questo mentre un’altro addetto prende il panino con le pinze (TIPO ARMA BATTERIOLOGICA) e buttando il panino in un mini inceneritore esclama “Your SanDdwiCH will be DESTROYED” e io NOOOO E DI PAAAAAARMAAAAAA!
    Tutto vero quindi quello che vediamo in Aeroport security, lo confermo, ed e per questo che d’ allora faccio molta più attenzione alle safety instruction. Nel prossimo post ne prenderemo in esame alcune! CiaooVISITOOOOORSSSSS!
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16 pensieri su “Basic Rules – La Sicurezza! #1

  1. Personaggio in cerca d'Autore ha detto:

    Ah ah ah, ho le lacrime agli occhi! :’D
    (e non è l’effetto del crudo di Parma dopo un volo intercontinentale in valigia)
    Comunque – lo so che non dovrei dirlo -, ma A ME MI spiegarono che quando dichiari su quella schedina tipo che “ma no che non sono un terrorista! ah ah ah”, quelli lo fanno perché se poi tu fai una qualsiasi boiata, tipo tirare un petardo a un coccodrillo bianco delle fogne di New York, poi ti possono trattenere per falsa dichiarazione o roba del genere. Cioè del tipo: «accidenti, questa ha disturbato la quiete pubblica, ma non possiamo arrestarla per non causare un incidente diplomatico… ma, ehi, abbiamo la sua dichiarazione che non era venuta per disturbare la quiete pubblica! bene, tratteniamola per buggiaaa mendace e criminale!» e sblang, ti sbattono “in the darkcat” (= in gattabuia), finché l’effebbiai e la siaiei non ti hanno scandagliato con i loro potenti mezzi di indagine.
    Trallallero trallall’altro, questo tuo post mi ha fatto rivenire in mente un’episodio che riguarda proprio le istruzioni di sicurezza e gli aerei. Ci sto lavorando e lo pubblicherò a breve: sarà un’edizione speciale della mia rubrica famosa in tutto il mondo “Impariamo a leggere i cartelli”… stay tuned! (= stai tonnata)

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  2. UrsaMinor ha detto:

    “Your SanDdwiCH will be DESTROYED” hahahahahh 😀
    Ma pure tu…perchè lo hai “abbandonato” in valigia, eh?!
    Tanta strada per finire distrutto in un mini inceneritore per mano di poncharello con bassotto!
    Certo che differenza con i “controlli” di Napoli…
    Ciao, buonadomenica!
    Dani

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  3. inworldshoeslucreziastefano ha detto:

    Ahahahahah rido come na matta da sola! I poliziotti in America so proprio cattivi, quelli di LÀ penso di più ma anche quelli di NY non scherzavano… Ti guardano con un’aria che anche se non sei contrabbandiere ti ci sentì una cifra!! Tipo che invece di chiederti se hai chiuso il gas prima di uscire di casa ti chiedi se per sbaglio non ci sia finito un sacchetto di vanillina che possa essere scambiata per DROCA!
    MALEDIZIONE!
    ahahaha
    Un bacione ❤

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    • manu ha detto:

      Quel programma è il male!! 😂😂😂 ti fa venire una fifa matta …comunque si parlare in dialetto per non farsi capire è la tattica migliore per non essere pestati 😂😂

      Mi piace

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