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Barcelona #2

Rieccomi a parlare di Barcelona; se vi siete persi la parte #1 di questa breve guida potete cliccare QUI!
Abbiamo già detto (abbiamo chi?!pure il plurale maiestatis usiamo!?). Vi ho già detto che Plaça de Catalunya e il centro nevralgico di questa magica città, praticamente da qui potete muovervi in tutte le direzioni e avete i mezzi pubblici ad un tiro di schioppo! Se riuscite a prendere un albergo qui a mio avviso è l’ideale. Se non fate parte dell gruppo di viaggiatori FAI DA TE da qui partono la maggior parte dei tour della città, inoltre avrete il centro commerciale El Corte Inglés proprio vicino a voi.
Centro polifunzionale El Corte Inglés offre piani su piani di puro shopping. 
Un luogo importante sia dal punto di vista storico che sociale è:
Plaça Espanya
qui avrete diverse cosa da vedere. Appena arrivati (potete usare la fermata Hostafrancs) noterete subito le due torri che ricorderanno Venezia, infatti sono in stile veneziano, adagiate sul Montjuich il promontorio che accoglie tutta questa zona. La piazza è stata costruita le 1929 durante l’Expo universale; universale fu anche la scoperta della  Legge di Hubble e dell’espansione dell’universo; universale, o meglio mondiale, fu il crollo della borsa negli stati uniti; universale il successo che ebbe il fumetto belga Tin Tin, nato appunto nel 1929…. insomma immaginate il clima che si respirava durante quell’Expo; magari se visiterete quest’anno l’esposizione a Milano potrete fare delle differenze o delle comparazioni. Insomma il ’29 fu un anno particolare ed è proprio in questa piazza che dal punto di vista artistico vi è uno sconvolgimento notevole per l’Europa. Infatti vediamo nascere una nuova diramazione d’avanguardia internazionale, grazie al padiglione tedesco, il razionalismo rappresentato magistralmente dal:
 Padiglione Mies van der Rohe.
Vicina per gusto e stile sia a Ludwig Mies van der Rohe, piuttosto che a  Le Corbusier, che a Walter Gropius e infine e soprattuto a Frank Lloyd Wright la vista per me di questa attrazione è stata esilarante, poetica ed emozionante.
 Questa struttura è una delle madri  dell’architettura e del design moderno, frutto del razionalismo non lo direste che è stata costruita nel ’29. Rivoluzione di spazi e forme, si puo percepire il concetto di living di open space, di design grazie agli esempi della mitica, unica, ed eccelsa Barcelona, ossia la sedia, che con le sue precise misure e linee vi fa puntare lo schienale e  quindi lo sguardo verso il cielo, per lasciarvi rilassare  dalla natura, senza che lo spazio attorno vi distolga. Ve l’ho detto è poesia. Non mi venite a dire che sono 4 o 5 parallelepipedi messi l’uni vicino all’altro che vi cercherò, vi troverò e vi bacchetterò con dei righelli!
Font màgica
Al centro della piazza vedrete la Font màgica; capirete che è magica se avrete la possibilità di visitarla di sera. Grazie alle mille luci colorate e suggestivi giochi d’acqua può effettivamente pretendere migliaia di visitatori durante lo spettacolo che ha questi orari: da Aprile a Settembre (giovedì, venerdì, sabato e domenica), normalmente la fontana magica è accesa dalle ore 20,00 sino alle ore 23,00 con spettacolo ogni mezz’ ora, mentre in ottobre l’orario si riduce dalle 19,00 alle 21 (venerdì e sabato); vi conviene sempre chiedere al concierge dell’albergo perché vi possono essere variazioni. 
MNAC
Quel bellissimo palazzo che vedete all’apice della piazza è il MNACAl suo interno si può ammirare la migliore collezione di pittura murale romanica del mondo, oltre che diverse opere d’arte pittorica, sculture e molto altro. Inoltre una volta usciti vi troverete difronte una delle più belle viste di Barcelona. 
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Bene ora passiamo ai due punti dinteresse più noti e cioè Casa Milà e Casa Batllò potete raggiungerle o come vi viene  descritto qui (se volete segnare le fermate) oppure da Plaça Espanya seguendo questo percorso su Maps.
Casa Milà
fu costruita tra il 1905 e il 1912 e commissionata da Roser Segimon e Pere Milà per il loro matrimonio (giusto un pensierino).  La struttura è angolare e si alza su sei piani e ha al suo interno otto appartamenti, con splendidi arredi originali, in stile liberty. La sua facciata è in pietra ed è questo aspetto a donargli il nome La Pedrera. Contiene diversi punti del pensiero artistico di Gaudi, ossi le forme curvilinee, anticipa quasi le Courbusier donando agli appartamenti un open space, utilizza il vetro armato tecnica avanzata  per l’epoca, e infine espone diversi accenni alla natura come le colonne che sembrano alberi o la scalinata centrale come potete vedere dalle foto. Salite fino in cima sul terrazzo. Nota bene: potreste trovare una fila notevole per entrare! Quindi programmate la visita.
Casa Batllò
a sei minuti di distanzadirezione Sud vi troverete Casa Batllòsempre su Passeig de Gràcia. Personalmente, fra le due, è la mia preferita. Casa Batllò è un mix fra lo stile gotico e l’art nouveau  insieme al gusto antropomorfo di Gaudi. La tribuna al piano nobile della struttura è caratterizzata da delle grosse finestre delineate l’una dall’altra con delle colonnine che imitano la forma delle ossa umane. Mentre la parte superiore è decorata con delle ceramiche, colorate, posate a scaglia di pesce.
La sera viene sapientemete illuminata e lo spettacolo è da mozzare il fiato. A mio avviso sembra una grande lucertola, simile a quella vista nel Parco Güell. Ora dirigetevi al:
 
Barri Gòtic
Finora vi ho descritto le attrazioni principali, sappiate però che l’urbanistica di questa città è molto interessante, nel descrivervi i diversi luoghi non vi ho voluto tediare con la storia della nascita di ogni singolo quartiere, o Barrios. Cosa che però devo fare per el Barrio Gotico. Storicamente villaggio romano nel corso dei secoli è stato il quartiere più vivo e polivalente di Barcelona, per questo suo uso frequente fatto dalla popolazione spagnola vediamo una sfilza di palazzi antichi di diverse epoche, principalmente però vediamo lo stile Gotico, da qui il nome.
Perdetevi per i suoi  carrers, vicoli e fermatevi a visitare la Cattedrale di Santa Eulalia e troverete sempre in questo quartiere il Museu Picasso.
 
Per finire in bellezza la visita della capitale catalana vi consiglio vivamente di prenotare, magari tramite l’albergo (vi dico così perché vi sapranno dare consigli aggiornati, e magari sconti) una cena con spettacolo di Flamenco. Infatti il flamenco ha forti radici nella cultura spagnola, seppure deve le sue origini alla provincia dell’ Andalusia.
Il Flamenco ha piu di  cinquanta ‘palos’-stili- e questi vengono divisi per ordine di ritmo, melodia e tono  non per l’origine geografica. Questo la dice lunga; vi dicevo che il popolo catalano vuole la propria indipendenza, quindi vuole essere indipendente anche dal’ Andalusia. Ma musica, canto e ballo per il popolo spagnolo ha un potere di coesione e condivisione che va oltre  qualsiasi confine geografico. Magari costa un po in più di quanto potete immaginarvi (noi pagammo circa 80€ in due, cena e spettacolo) ma vi consiglio di risparmiare su altro come potete leggere in questo vecchio post. Davvero ne vale la pena.
Bene companeros io ve saludos non dimenticare di piaciares il post; de seguirmes su Facebuucs e anche su InstagramS.
Holaaaa! 
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4 pensieri su “Barcelona #2

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