Emanuela_Novella_Barcelona_Parco_Guell

Barcelona #1

“La linea retta e’ la linea degli uomini, quella curva la linea di Dio” 
 
   Evidentemente si sentiva un dio quando espresse questa frase il signor Antoni Gaudì perché, in effetti, tutte le sue opere magistrali ripudiano le linee rette e squadrate e fanno posto alle linee sinuose, a serpentina, morbide che puntano verso l’infinito… Wow come sei poetica Manu…la verità è che la prima cosa che mi chiesi appena arrivai a Barcelona fu “ma quanta sangria beveva Gaudì?”, un folle. Non si può parlare di Barcelona senza parlare di Gaudi. Barcelona è stata la sua tela preferita, il suo manifesto, un arte d’avanguardia che nasceva nel genio di un uomo capriccioso e sognatore. Antoni Gaudì rispecchia ancora oggi l’animo del Catalano medio, irriverente, indipendente e religioso; non potrete rimanere indifferenti a queste sensazioni quando passeggerete per la Rambla calpestando delle opere di Mirò. Oggi il popolo catalano richiama a gran voce la sua indipendenza, ma non vi preoccupate quando sarete li’ non avrete nessun disturbo di genere.
Emanuela_Novella_Barcelona_Mirò
Barcelona si potrebbe descrivere così, in poche parole, ma la verità è che Barcelona è una città unica diversa come gli occhi che la guardano, una cosa è certa toglietevi dalla testa tutti gli stereotipi sui cugini burloni spagnoli, hanno un rispetto infinito per la loro terra, per i loro beni artistici, un museo all’aria aperta difeso e protetto da ogni singolo cittadino, proprio come succede qui in Italia (devo inventarmi un simbolo per il sarcasmo). Bene! Passiamo all’itinerario e alle mie impressioni:
   Barcelona è una città da vivere all aria aperta, camminerete molto sappiatelo, anche perché è facile orientarsi, si ma voi vi starete chiedendo: “vuoi partire con le cose da vedere che mi scoccio di leggere!!” la prima cosa da vedere di Barcelona è: La mappa! Eh si; o per meglio dire L’Eixample l’ ampliamento della città nel secondo distretto più popoloso e famoso, opera urbanistica di Ildefonso Cerdá. Grazie alla Diagonal sarete in direzione di diversi punti d’interesse della città, un’altra strada da tener presente per non perdervi è la Rambla che taglia in due il quartiere al centro e vi porta dritti verso il mare. Iniziamo proprio da qui.
La Rambla
E’ il viale emblematico della città, artisti di strada, bancarelle, ristoranti, negozi …avete tutto qui! All’inizio troverete Font de Canaletes è una fontana storica  si narra che chi ne beva prima o poi tornerà a Barcelona. Percorrete la Rambla tutta, fino al mare, prima però fermatevi al…
Emanuela_Novella_Barcelona_Mercat de la Boqueria
Mercat de la Boqueria o mercat de Sant Josep
Con i suoi 2.583 metri quadrati e con più di 300 bancarelle è il mercato più antico di Spagna, oltre ad essere quello più famoso per i turisti. Si trova al centro della Rambla non potete sbagliare lo noterete subito, inoltre si trova vicino al Teatro Liceu. All’interno potrete trovare alimenti di ogni genere e colore, vi consiglio di provare il succo di Litchi o altri succhi, comunque tutti fatti al momento con frutta fresca. Proseguite il cammino fino al mare.
Emanuela_Novella_Barcelona_Litchi
La Barceloneta e la Ronda Litoral
Passeggiando per la Ronda Litoral potrete ammirare, oltre al mare, diverse attrazioni come La Barcelloneta e il Port Vell, il porto antico.
Quartiere colorito e un po malfamato, La Barcelloneta si presta bene per delle foto più suggestive. Emanuela_Novella_BarcelonaEmanuela_Novella_Barcelona_MaremagnumContinuando sul lungomare potrete notare anche il Maremagnum raggiungibile con una passeggiata sospesa sull’acqua, questo centro commerciale potrà soddisfare le vostre esigenze con dei ristoranti a prezzi accessibili, e se fa molto caldo, potete ridestarvi con l’aria condizionata! Tutta questa zona compreso il porto Olimpico è nuova e voluta proprio per le Olimpiadi, noterete diversi grattacieli, fra cui uno che vi ricorderà il Cetriolone londinese, è di fatto molto simile, così come un’antenna detta la piccola torre Eiffel, visibile però da un’altro punto della città. Arrivate al FCForum per gli appassionati di calcio. Salite ora per la Diagonal per arrivare alla…
Emanuela_Novella_Barcelona_Sagrada Familia
Sagrada Familia
vi conviene prendere un bus (numero 26) oppure la metro (fermate Salva del Mar > Sagrada Familia ). I lavori iniziarono nel 1882 sotto il regno di Alfonso XII di Spagna. Gaudìvi dedicò gli ultimi 15 anni della sua vita, è la sua opera maestrale, incompiuta, la sua ossessione; che fosse tale lo denota il fatto che quando lo hanno trovato moribondo, investito da un tram, nessuno lo riconobbe per via dei suoi abiti  da straccione, malandati, come se la sua Cattedrale lo avesse privato di qualsiasi attenzione verso i nomali aspetti della quotidianità. Emanuela_Novella_Barcelona_Sagrda_FAmilia_internoInizialmente progettata in stile gotico con il suo innalzarsi Guadì trasforma le sue guglie in fantastici castelli di sabbia, le porte in romantiche grotte, le finestre negli occhi favolistici della sua creatura.  La cattedrale infatti sembra un’entità vivente, un elemento naturale, quasi scolpito dal vento e dall’erosione dell’acqua nel corso del tempo, tutto questo la rende unica nel suo genere. Gaudi riesce a completare solo una facciata ossia quella della Natività.
Emanuela_Novella_Barcelona_NativitàDieci anni dopo la sua morte, il 20 luglio del 1936, era in atto la  guerra civile spagnola, dei gruppi di rivoltosi distrussero parte dell’interno dalla cattedrale fra cui il laboratorio di Guadi, e molti dei suoi schizzi, progetti e disegni furono persi per sempre. Ma nel corso degli anni la costruzione di quest’opera monumentale è proseguita e continua ancora oggi. La struttura possiamo dividerla in diverse sezioni dove le sculture raccontano diversi avvenimenti religiosi; abbiamo già citato la nota facciata della Natività, poi vediamo il Portale della Carità, il Portale della Speranza dedicato a San Giuseppe,il Portale della Fede dedicato a Maria, la facciata principale ossia la Facciata della Gloria ; la prima e l’ultima porta (del Battesimo e la Penitenza), Emanuela_Novella_Barcelona_Portacoincideranno con le due cappelle laterali della facciata della Gloria, e infine la Facciata della Passione, molte delle statue visibili, sono state realizzate da Subirachs tra il 1987 e il 2009. Artista poco noto ha avuto l’arduo compito di interpretare i pochi appunti lasciati da Guadi per la realizzazione della facciata, a lui tanto cara per l’argomento, la passione di Cristo appunto, ma donando alle opere un’identità diversa da quelle tipiche di Guadi, un’ onore al grande artista, ma con linee più nette e nervose, dettate dagli sconvolgimenti storici e sociali.
Emanuela_Novella_Barcelona_Subirachs Ci vorrebbero fiumi di parole per descrivere al meglio la Sagrada Familia ma se vi va di conoscere maggiori dettagli all’interno troverete delle valide audio guide.
Il Parco Güell
Lasciandovi alle spalle la Sagrada Familia, sulla strada che vi porta verso Nord, siete in direzione del Parco Güell non vi è una fermata di metro e, a meno che non vi piacciano le salite, vi consiglio di prendere un bus vi metto il link su Maps
Emanuela_Novella_Barcelona_lucertolaFu commissionato a Gaudí dal suo mecenate, l’industriale Eusebi Güell, che aveva comprato una collina (El Carmel) a nord della città (wiki).  I due, molto amici, vollero progettare un città giardino, un set per le loro stravaganze artistiche. Il Parco è meraviglioso, è colorato, vi consiglio di perdervi all’interno, di giocarci, di stendervi per prendere un po di sole e soprattutto godetevi il paesaggio. Scendete a piedi così da poter ammirare le abitazioni caratteristiche lungo la strada e anche le botteghe che costeggiano i marciapiedi. Se guardate all in su noterete una collina quella è il Tibidabo attualmente vi troverete un parco divertimenti, non ve lo consiglio, una delusione.
Una volta finita la discesa avrete due possibilità, o meglio tre,  prendere un bus, oppure la fermata della metro Alfons X oppure più giu la Lesseps e fermatevi alla stazione della metro Diagonal; se è ora di una sosta qui, appena usciti dalla metro, potrete mangiare, ridestarvi o riposarvi in qualche bar o cafe. In questa zona avrete due attrazioni spettacolari, ovviamente Made by Gaudi e sono: 
Casa Milà (la Pedrera) e Casa Batllò ma ve le descriverò nel prossimo post.
Per tornare in albergo o dove siete sistemati vi trovate a due passi da Placa Catalunia, punto nevralgico per i mezzi pubblici.
Al contrario di quello che immaginate Barcelona non ha una movida particolare la sera, se non nei pressi di alcuni pub o locali, se volete passare comunque una serata divertente e tipica potete ritornare sulla Rambla. Potete cenare in uno dei tanti locali che vi propongono, oltre alla Paella catalana, e alla sangria, un
! TOUR DE TAPAS !
Mattu_tapasun tour gastronomico delle diverse tapas catalane, ossia dei piccoli (non tanto piccoli) antipastini che a mio avviso sapranno deliziarvi e saziare la vostra fame… anche troppo. Non esagerate come ho fatto io, in merito a questo ho dei ricordi orribili, tremendi, che hanno segnato la mia vita e il mio intestino. Ma non me ne pento, erano buonissimi. 
Mattu_tapas_no regrets
 
  Spero vi sia piaciuta questa prima parte dell’itinerario per visitare Barcelona. Se vi è piaciuto, mipiaciate qui sotto, oppure su feisboc, o ritwittate su twitter o pinnatemi su Pinterest…insomma fate qualCoOooSaaa!!! CiaUUuu! 
Manu
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13 pensieri su “Barcelona #1

  1. alessialia ha detto:

    belllaaaa!!!! le tue foto sono sempre molto belle e colorate! io sono stata qualche anno fa per sbaglio, perchè avevamo sbagliato l’orario dei voli e quindi abbiamo perso la coincidenza alicante/barcellona/roma. quindi c’è toccato rimanere un giorno e una notte a barcellona! mi è bastato per volerci tornare per bene e farla vivere anche alle figlie del mio compagno. Poi la tua descrizione mi conferma le mie opinioni

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  2. Personaggio in cerca d'Autore ha detto:

    Con un ritardo mostruoso sulla mia personale tabella di marcia, leggo e commento questo post!
    Mi ricordo che visitai Barcellona durante una gita delle superiori. Non certo il contesto ideale per apprezzarne a fondo la bellezza, ma qualche ricordo significativo me lo porto appresso.
    Anzitutto la mia corsa forsennata dietro ad un borseggiatore che aveva appena derubato una mia compagna di classe, mentre percorrevamo la Rambla. Lo spettacolare inseguimento si concluse in un vicolo poco lontano: quando ormai non avevo più fiato, sbucarono all’orizzonte ben due auto della polizia, che – come in un film – si pararono davanti al ladro bloccandone la fuga. Peccato che lui, chissà quanto prima, si era già disfatto del maltolto…
    In secundis la visita alla Sagrada Familia. Quest’opera mi trasmise un tale senso di stupore e meraviglia che ancora oggi, a ricordare il panorama dalla cima delle guglie e le strette scale a chiocciola con cui si tornava al piano stradale, mi tremano le gambe! Anche la sua storia rimase impressa nel mio immaginario: un grandioso “tempio di espiazione” al quale Gaudì dedicò gli ultimi 15 anni della sua vita, prima di morire per un banale incidente.
    Beh, mi è piaciuto ripercorrere un po’ di quei ricordi, grazie! 🙂

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    • manu ha detto:

      Mamma mia che storia vale la pena leggerla 😃 io non ho mai fatto gite di classe e forse ho scontato la pena di far parte sempre di classi molto attive e distruttive…ma al dire il vero non mi ha mai entusiasmato il viaggio di gruppo (o almeno di GRUPPONI esagerati ed esagitati come possono essere una massa di adolescenti in pubertà ..salvo rari casi) …comunque volevo dire che effettivamente Barcellona aldilà delle gite e di per se una città caotica che se non viene vista con un programma, a mio avviso, ti sfugge di mano. Per quanto riguarda i furti anche io ne ho sventato uno, ma non ho corso – mi avrebbe stracciato con molta facilità – 😂😂😂 avevo la reflex appoggiata sul bancone del bar ma aggrappata al braccio con la fibia uno mi chiede indicazioni da un lato mentre un altro vestito da Bbbbisness Menn appoggia la cartellina a mo di barriera fra me E la macchina io capisco che me la sta per tirare via e lo guardo dritto negli occhi e faccio

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      • manu ha detto:

        “No” con la testa…poi ferma immobile lo fisso e fisso l altro…loro fissano me e io fisso loro…il barista si gira e fissa noi che ci fissiamo e gli dico “niente…stavano tentando di derubarmi….” E lui va per esordire che i due scappano a gambe levate….meno avvincente della tua corsa contro il crimine ma molto sfiziosa come cosa…e poi diciamoci la verità noi vantiamo che siamo italiani abituati a mafia e camorra quando succedono ste cose 😂😂😂😂 quasi istruiti e formati ad essere sotto sotto più furbi dei furbetti …insomma non ci si annoia a Barcellona!!😂😂😍

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      • manu ha detto:

        Poi, e concludo sennò rischio di scrivere un’altro post, Gaudí è un artista complesso che ha saputo riassumere un estetica molto provocatoria ma allo stesso tempo che fa da collante a diversi stili artistici, fuori da ogni canone, e io questo concetto lo amo particolarmente…perché l arte cerchiamo di spiegarla, o meglio i critici cercano di spiegarla, ma in realtà credo che aldilà della storia e del retaggio ognuno debba vederci quello che vuole in un opera d arte e Gaudí con il suo modo di fare fa da manifesto a questo pensiero 😉

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      • Personaggio in cerca d'Autore ha detto:

        … e faccio?… cosa fai? COSAAAA??? Non puoi lasciarci così in sospeso, come una puntata di Fringe!!! 😮

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  3. inworldshoeslucreziastefano ha detto:

    Io ho adorato Barcellona!
    L’ho vissuta per dieci giorni in due viaggi diversi a distanza di due anni l’uno dall’altro…inizialmente ero un pochino restia, come se non mi riuscisse a prendere più di tanto! E’ stato con il secondo viaggio, e forse una maturità maggiore, che sono riuscita a vederla sotto una luce diversa e ad amare la sua aria sempre allegra,di eterna estate.
    La gente calorosa, il buon cibo, il sole, l’architettura, gli artisti di strada, i colori.
    Bellissima e non vedo l’ora di tornare.
    ps. disegni troppo troppo carini! *_*

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    • manu ha detto:

      Si Barcelona è irruente (per questo anche io l’ho apprezzata in momenti diversi) può sembrare frivola, scontata, ma non è cosi. Non è solo un viaggio di routine, se si vive bene, con serietà si scopre una città più profonda. Grazie per i disegni!!!

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